Il caffè delle diaspore

Il caffè delle diaspore

mercoledì 24 ottobre 2018

In Panda in Serbia




Davvero i nostri migliori auguri a un gruppo di amici che sta girovagando in Serbia con tre auto per girare due puntate che RTS dedica alle persone straniere residenti in Serbia

Pandavventura

pandavventura.com/it

martedì 16 ottobre 2018

Il capitano Eric Gobetti in Jugo





Il nostro capitano Eric Gobetti sta per partire per un tour in Jugoslavia che toccherà 5 città.
Buon viaggio capitano

Eric Gobetti in Balkan crew

Il capitano in tv


domenica 16 settembre 2018

Consolato serbo a Milano




Il nostro amico Igor ci ha proposto di visitare il sito del consolato serbo a Milano e così abbiamo scoperto che fanno anche delle belle attività

Consolato serbo a Milano Via Pantano 2

martedì 11 settembre 2018

ASCOLTANDO RADIO TRE MONDO. C




Davvero una puntata interessante sul Kosovo.
Partecipano Giorgio Fruscione da Belgrado, Ivan Vejvoda da Vienna e Padre Andrej del Monastero di Decani in Kosovo

Radio tre mondo 11/09/2018

Appuntamento mancato  per Kosovo e Serbia

mercoledì 15 agosto 2018

Ado al cimitero dei partigiani di Mostar




Sfruculiando in internet troviamo una foto di un bellissimo bambino che si chiama Ado al cimitero dei partigiani a Mostar. Il bambino è con la zia che gli insegna a rispettare i partigiani. Ora quel bambino è adulto e sa che il cimitero è in stato di abbandono. Il suo pensiero è un parallelo tra il cimitero e la Jugoslavia distrutta.
Ado è bosniaco e avrebbe mille ragioni per provare odio verso qualcuno, invece non ha una parola cattiva per nessuno, un po' come la splendida Elvira Mujcic'




Salvare il cimitero partigiano di Mostar

Partisans’ Necropolis in Bosnia’s Mostar Left to Rot

martedì 7 agosto 2018

Guerra e mito, la politica dell’identità nella Croazia contemporanea






Molto interessante questo articolo pubblicato da Osservatorio Balcani e Caucaso e scritto da Federico Tenca Montini.
Il Sig. Tenca Montini prende in esame l'ultimo lavoro di Dejan Lovic' dedicato al ruolo della guerra combattuta negli anni'90.
Nell'opera si racconta di pressioni esercitate dal mondo della politica e dagli apparati di Stato perchè il conflitto venga percepito esclusivamente come "difensivo".
Dopo pochi giorni dall'uscita dell'opera si è consumato il suicidio del generale croato Slobodan Praljak, un gesto teatrale compiuto nello sforzo estremo di evitare una sentenza in grado di accertare il coinvolgimento dell'esercito croato nel conflitto in Bosnia

Aja: condanna per il sestetto della Herceg Bosna

Guerra e mito, la politica dell’identità nella Croazia contemporanea di Federico Tenca Montini, pubblicato da OBC

venerdì 3 agosto 2018

Ricordo di Oluja 2018




Come ogni anno, anche quest'anno, siamo in pochissimi a ricordare questo giorno e siamo costretti a cercare link in inglese se vogliamo parlare di 1800 morti e 200.000 sfollati.

it.wikipedia.org/wiki/Operazione_Tempesta

In questo post si dice che non esistono colpevoli per questa strage

In questo post si tenta di raccontare la strage

In questo post i serbi sognano le loro abitazioni

Qui il video dell'aggressione

Qui Migrazioni dei popoli jugoslavi alla fine del XX secolo. Un documento di CNJ

Qui il libro di Bruno Maran : "Dalla Jugoslavia alle repubbliche indipendenti"

Qui si racconta di come 4 bambini che erano sulle colonne in fuga dalla Krajina ora giocano nella Stella rossa di Belgrado

Qui 23 anni fa la guerra contro i serbi

Fiume: un'altra guerra

Qui una targa per le vittime posta da alcune associazioni croate

Serbian Leader Promises Serbs Protection on ‘Storm’ Anniversary

Mentre i croati esultano, i serbi piangono

Ivica Dačić: Nisam ja išao u Dubrovnik da ratujem, nego Crnogorci

L'articolo di East journal

La Croazia scivola verso l'estrema destra

Operazione Tempesta: dopo 23 anni ancora battaglia un articolo di Nicole Corritore pubblicato il 7/8/2018 su OBC

Oluja in Balkan crew















giovedì 26 luglio 2018

Pallanuoto 2018




Bellissima vittoria serba sulla Croazia (loro hanno il mare, ma noi sappiamo nuotare meglio)  e grande delusione per un goal non convalidato all'Italia. La palla era in rete !
La finale Serbia - Spagna è stata vinta dalla Serbia che ha conquistato così il suo 4° oro consecutivo

8-7, Settebello derubato

Ми смо та екипа

La squadra serba al ritorno in patria

EVROPA SLUŠALA BOŽE PRAVDE

lunedì 23 luglio 2018

Croazia: tra trionfi mondiali e illusioni balcaniche




Interessante l'analisi di Ahmed Buric' pubblicata da Osservatorio Balcani e Caucaso.

In questo articolo si dice che:
- La fuga dai Balcani che predicano i croati da sempre, non è altro che un'illusione
- I media internazionali non hanno potuto non notare ancora una volta la presenza del cantante Marko Perkovic Thompson a cui è vietato fare concerti in Europa
- Il nazionalismo croato è più forte che mai
- I cittadini croati sono sempre più poveri e meno tutelati, con stipendi bassissimi
- Efraim Zuroff del centro Simon Wiesental si è lamentato della piega nazista della festa
- La festa proseguirà a Livno, in Bosnia Erzegovina, esattamente la dove la popolazione è dimezzata rispetto al periodo di prima della guerra, ma dove nessuno vuole rinunciare a quella filosofia che porta povertà ed emigrazione

Croazia: tra trionfi mondiali e illusioni balcaniche

martedì 17 luglio 2018

Croazia ai Mondiali: è comunque una vittoria





La finale dei mondiali di calcio 2018 è stata persa dalla Croazia e vinta dalla Francia.
Di sicuro, nei Balcani, si ricorderanno le parole del giocatore Vida che ha poi tentato di ritrattare

Vida inneggia all'Ucraina

Nonostante la sconfitta, i croati, hanno festeggiato con le canzoni di Thompson , discusso cantante croato.



Tifare o non tifare Croazia

Centar Simon Wiesenthal

The Jerusalem post

Croazia: tra trionfi mondiali e illusioni balcaniche


In questo articolo di East journal intitolato Croazia, è qui la festa mondiale , Pieluca Merola mette in luce come tra la folla a Zagabria, si potessero scorgere magliette e bandiere ustascia

Nell'articolo Croazia ai Mondiali: è comunque una vittoria pubblicato da OBC , Stefano Lusa mette in luce che la vittoria della Francia è dovuta alla squadra multietnica, mentre la razza pura croata è perdente. Questo dovrebbe far pensare la Croazia che non apre la frontiera con la Serbia ai profughi. Ci sono già 7 morti tra cui 3 bambini

Profughi, la rotta balcanica

Mondiali 2018

Danijel Subašić

BALCANI: I mondiali tra politica e calcio giocato

Ci sono anche le fake news

Contro il nazionalismo

La calciopoli croata e il potere di Zdravko Mamic

La Croazia scivola verso l'estrema destra


Da un commento su Osservatorio Balcani