Il caffè delle diaspore

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sabato 16 marzo 2019

24 marzo 1999, la vergogna della NATO




Sono passati 20 anni dai bombardamenti NATO sulla Serbia e fioccano le serate su questo tema e gli articoli.
Ve ne proponiamo alcuni


Il bombardamento della Jugoslavia

Remo contro, la virtù del dubbio

Il bombardamento su Belgrado. La verità su quell’attacco

Il cielo sopra Belgrado. Il Manifesto

Fu un genocidio

La guerra umanitaria

Un articolo di Alberto Tarozzi

Contropiano

24 marzo '99. Jugoslavia

Noi non dimentichiamo nulla

La Nato ritiene giusto il bombardamento

Bombe su Belgrado 20 anni dopo . Bologna

Il cielo sopra Belgrado . Milano

20 anni fa la guerra "umanitaria" della Nato


Serbia, la memoria, 20 anni dopo le bombe NATO. Conferenza commemorativa a Roma. 25 marzo ore 15.00, "Sala consiliare municipio". Intervengono Alessandro Di Meo e Slobodanka Ciric'

La Jugoslavia di ieri, le rovine di oggi. Incontro presso la Casa rossa, Via Monte Lungo 2 a Milano, 30 marzo ore 18. Interviene Fulvio Grimaldi

Bombe su Belgrado 20 anni dopo. 10 aprile ore 21,00 presso Spazio Ligera, Via Padova 133 Milano. Conduce Andrea Martocchia di CNJ

Bari 3 aprile 2019 | Bombe su Belgrado: 20 anni dopo

Serbia: Belgrado ricorda il ventesimo anniversario dei bombardamenti

Intervista di Enrico Vigna a ZIVADIN JOVANOVIC

Da contro blog di Fulvio Grimaldi

Il massacro di Racak

In Kosovo statua all’americano dell’inganno di Racak

Le "vittime" di Racak non erano civili e non sono state giustiziate

Serbi da morire

24 marzo 1999 in Balkan crew

24 marzo 1999 la nato bombarda la Jugoslavia

Ennio Remondino

DIEGO FUSARO da Belgrado

Scuole, ospedali e civili bombardati

Spiccioli sui Balcani 6 missioni di Tornado con bombe umanitarie

Perché la NATO non ha condotto un’operazione terrestre contro la Jugoslavia?

Un reportage di CNJ

Good morning Pančevo

La guerra infinita di Riccardo Iacona

Serbia, una terra avvelenata

NATO bombardovanje Srbije

Oj kosovo kosovo

Nas kosovo

Nemanja Nikolic - Vidovdan

Gordana Goca Lazarevic Vidovdan

Dal blog di Marco Barone








mercoledì 23 marzo 2016

24 MARZO 1999 - AGGRESSIONE NATO CONTRO LA RF DI JUGOSLAVIA



Mai come quest' anno proviamo così tanto dolore. Forse è perchè 20 anni sono pochi per smorzare tanta sofferenza o forse perchè la Serbia rischia di entrare nella NATO o forse perchè proprio oggi il Tribunale dell'Aja dovrebbe emettere una sentenza particolare e quindi, in tutti i network, ci sono ancora solo e solamente parole di odio verso i serbi. Un calvario senza fine di sicuro ben organizzato.. non è a caso una politica così mirata.
Ugualmente il nostro ricordo e la nostra preghiera va alle 2500 vittime civili di questa carneficina. Dopo due guerre mondiali e tanti morti la storia non ha insegnato niente, la parola è sempre e solo alle armi

Caro M., "nella guerra del Kosovo la NATO ha le sue colpe"? Ma dico, siamo impazziti? Un'aggressione unilaterale SENZA dichiarazione di guerra ad un Paese sovrano che NON aveva mostrato intenti bellicosi verso ALCUN membro dell'Alleanza, tu me la definisci "ha le sue colpe"? La cosa che mi fa più paura e' che vivendo ai tempi di guantanamo, PATRIOT act e droni ci stiamo abituando ad una definitiva deumanizzazione dei rapporti fra individui e - peggio - fra nazioni



Il testo di Babsy Jones

Il tempo e la storia. Il Kosovo

Bombardamenti Belgrado - SERBIA (1999)

NATO bombing of Yugoslavia 1999

Ивана Жигон - Ој, Косово, Косово

Nevena Božović - Vidovdan

VIDOVDAN KOSOVO

Vidovdan tekst

Serbia. Se la condanna di Karadžić è arrivata il 24 marzo ed il vero obiettivo è Mosca

Attacco NATO. Un articolo di Giorgio Fruscione su East journal

Ricordi: 01.04.1999 . Il mondo intorno a me


mercoledì 14 dicembre 2016

Lo dice Rai news 24



Lo ha detto ieri un giornalista a Rai news 24.
Dopo Aleppo è auspicabile una conferenza come quella che portò agli accordi di Dayton?
Il giornalista ha detto un forte NO, perchè Dayton chiaramente preparò la sanguinosa guerra del '99 del Kosovo che vide coinvolta la NATO
Pian piano la verità viene a galla e la Serbia non ci sta a sottostare alle politiche occidentali ed americane

Fine della guerra ad Aleppo

Sarajevo - Aleppo

24 marzo 1999 - Aggressione NATO alla Repubblica di Jugoslavia


mercoledì 17 agosto 2016

giovedì 19 marzo 2020

La NATO è candidata al premio Nobel per la pace

Cari amici di fronte alla “incredibile” e vergognosa notizia della proposta di conferire il premio Nobel per la Pace alla più aggressiva e sanguinosa alleanza militare internazionale dal 1945 ad oggi, come Forum Belgrado per un Mondo di Eguali Italia, come Centro di Iniziative per la Verità e la Giustizia e come Associazioni di Solidarietà “SOS Yugoslavia” e “SOS Kosovo Metohija”, ci associamo e sosteniamo la lettera pubblica redatta dalla direzione centrale del Forum in Serbia, rendendoci disponibili ad eventuali iniziative pubbliche di denuncia di questo vero e proprio misfatto e insulto al valore della parola PACE.
Enrico Vigna portavoce del Forum Belgrado Italia, presidente di SOS Yugoslavia-SOS Kosovo Metohija
Al Norwegian Nobel Committee
0255 Oslo - Henrik Ibsens gate 51 - N o r w a y
“Eminenti membri del Comitato per il premio Nobel della Pace,
Vi scriviamo a nome del Forum di Belgrado per un Mondo di Eguali, della Associazione dei Generali e Ammiragli della Serbia, della Fondazione UNITI per la Gioventù, di Organizzazioni indipendenti della Serbia e della diaspora serba.
Abbiamo avuto notizia dai media che la NATO è ufficialmente candidata per il Premio Nobel per la Pace 2019. A questo proposito consentiteci di attirare la vostra attenzione su quanto segue:
1. Esattamente 21 anni fa, la NATO ha illegalmente lanciato un aggressione militare alla Serbia (RFY) che è durata 78 giorni, dal 24 marzo al 10 giugno 1999, violando così la Carta delle Nazioni Unite, il documento finale dell’OSCE di Helsinki, nonchè il proprio atto istitutivo (1949). E’ stato un crimine contro la pace e l’umanità.
2.L'aggressione ha lasciato oltre 3500 morti, tra cui 89 bambini e circa 12.500 feriti. Il danno economico diretto è stato stimato in oltre 100 miliardi di dollari USA. Il numero di vittime umane a causa delle successive conseguenze dell'aggressione e del danno all'ambiente naturale deve ancora essere valutato.
3.Come la prima guerra dopo la seconda guerra mondiale sul suolo europeo, l'aggressione della NATO alla Serbia (RFY) è stata una svolta che ha introdotto la pratica delle aggressioni e degli interventi senza restrizioni in tutto il mondo. Questa aggressione è stato l'inizio della trasformazione della NATO stessa da alleanza difensiva in offensiva, ignorando il principio delle Nazioni Unite secondo cui la pace dovrebbe essere difesa con tutti i mezzi.
4.L'aggressione condotta in coalizione con l'organizzazione terrorista separatista dell'UCK, ha posto un precedente, incoraggiando il separatismo, il terrorismo e la mancanza di rispetto del diritto internazionale.
5.Durante l'aggressione, le forze della NATO hanno usato missili con uranio impoverito e altri armamenti e metodi proibiti, fortemente condannati dal Parlamento europeo, dall'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa e dai parlamenti nazionali di molti paesi membri della NATO e della UE. Ciò ha lasciato conseguenze durature, causando pericolosi decessi maligni e portando via le vite di migliaia di persone innocenti.
6.Questo crimine contro la pace e l'umanità ha provocato instabilità duratura nei Balcani. Ha gravemente compromesso la stabilità dell'Europa. Allo stesso tempo, la NATO ha inflitto danni irreparabili all'Europa (OSCE) e al World Peace and Security Order (ONU), introducendo così l'era della nuova guerra fredda.
Sperando che questi fatti meritino la vostra attenzione e valutazione, vi preghiamo di accogliere le assicurazioni della nostra più alta considerazione.
Belgrado, Marzo 2020.
Per il Forum Belgrado per un Mondo di Eguali, Zivadin Jovanovic, presidente
Per Associazione dei Generali e Ammiragli della Serbia, Gen. Milomir Miladinovic, president
Per la Fondazione UNITI per la gioventù, Prof. Dr. Danica Grujicic, presidente

lunedì 16 gennaio 2017

Il «Balkan express» di cui si sentiva il bisogno.




Ma è bastato un treno per far capire al mondo la strage dei serbi in Kosovo?
Perchè non ci hanno pensato prima ?
Proponiamo anche un collegamento aereo e complimenti alle Ferrovie serbe.. mai visto treno più bello !
Ricordiamo inoltre che il Kosovo è riconosciuto indipendente solo da 105 paesi sui totali 206 nel mondo e che Spagna, Grecia, Cipro, Romania, Russia e Cina (paesi con un grosso peso specifico) vedono come molto pericolosa l'autonomia
E' tutto poi da vedere che fine farà la base americana (e non NATO come molti erroneamente credono) di Camp Bondsteel
Dobbiamo purtroppo notare il totale disinteresse di tutto l'Occidente per quello che riguarda la zona kosovara, che, aimè, è finita nell'attenzione di certe parti politiche con le quali non abbiamo mai condiviso nulla. Gli unici due gruppi di volontari che riconosciamo, sono il gruppo di Alessandro Di Meo con Un sorriso per ogni lacrima e il gruppo di Enrico Vigna con S.O.S. Jugoslavia - S.O.S. Kosovo e Metohija




Le autorità kosovare fermano il treno più bello del mondo

La verità nascosta: i massacri dei serbi






VIDOVDAN KOSOVO - ZA MOJU SEJU I bambini serbi nelle enclavi kosovare disegnano solo case bruciate e morti





mercoledì 3 agosto 2016

RICORDO DI OLUJA 2016



QUEST'ANNO ABBIAMO RAGGIUNTO UN RECORD NEGATIVO. A PARTE QUALCHE PAROLA, C'E' STATO IL SILENZIO ASSOLUTO SUI FORUM IN ITALIANO SIA PER LA STRAGE DI OLUJA, SIA PER IL RICORDO DELL'ATTACCO NATO IL 24 MARZO. COMPLIMENTI ! ABBIAMO MORTI DI SERIE A E MORTI DI SERIE B. MENO MALE CHE IN CIELO ABBIAMO GIUDICI MIGLIORI. STRANO CHE PER VUKOVAR O SREBRENICA SI INIZI GIORNI E GIORNI PRIMA A FARE IL TAM TAM

Non c'è un viaggio organizzato che parte dall'Italia per andare a conoscere il genocidio di Srebrenica che informi sulla strage di Krajina, eppure ci passano attraverso. Ecco come si formano le divisioni che poi portano alle guerre.. con la cattiva informazione

Ci sarà anche chi canta e balla, noi la passiamo in preghiera nel rispetto dei morti senza giustizia.
Quello che non ci si spiega è perchè i 25 anni di Croazia li hanno festeggiati a fine giugno, mentre la festa nazionale la fanno il giorno della strage dei serbi che vivevano li da oltre 250 anni

Scusate se postiamo link stranieri, ma ne ha parlato tutto il mondo tranne che l'Italia. I nostri amici croati ci hanno chiesto di non postare la bandiera serba bruciata e gli incidenti che sono successi e lo facciamo poichè crediamo che la maggior parte dei croati non abbiano niente a che vedere con quei piccoli gruppi, ma ci aspettiamo che le istituzioni prendano le distanze dalle violenze



Il parere di Matteo Zola

Croazia, "Operazione tempesta" di Giacomo Scotti

SNV - CHB

Oluja di H - ALTER

OLUJA : AOÛT 1995, LA CROATIE À LA RECONQUÊTE DE LA KRAJINA

Beograd: U četvrtak dan sjećanja na stradale Srbe u “Oluji”

Izbegličko naselje dve decenije nakon 'Oluje': Čekajući kanalizaciju

Croatian Youth NGO Apologizes to 'Storm' Victims

Il ricordo di Oluja in Zemun

Serbia Mourns Victims of Croatia’s Operation Storm

“Hrvatska je kriva za rat jer smo smanjili prava Srbima!”

Za zločin u Varivodama niko nije odgovarao

Vučić: Oluja više neće biti

Inicijativa mladih Hrvatske: Isprika žrtvama Oluje

Protestna nota Srbije zbog paljenja zastave

Battle of words as Croatia celebrates independence

Operazione tempesta

Operazione Tempesta - Venti anni dopo

Croatia Urged to Commemorate Operation Storm Victims

Il ricordo di Oluja, la tempesta che sconvolse i Balcani

I diritti delle minoranze

Finalmente !

Croazia: l'inno non si tocca

Žao mi je što se Juga raspala, bili bismo najveća sila

Fiume, un'altra guerra articolo di Francesca Rolandi pubblicato su Osservatorio Balcani e Caucaso l'11/08/2015

Oluja, la Tempesta che divide la Croazia articolo di Drago Hedel pubblicato su Osservatorio Balcani e Caucaso il 06/08/2015

Serbia-Croazia, rapporti difficili di Francesca Rolandi pubblicato da Osservatorio Balcani e Caucaso il 05/08/2016

L’operazione Oluja e la fine della secolare convivenza in Krajina articolo di Giorgio Fruscione pubblicato il 15/10/2015 su East journal (quest'anno non si sono espressi)

Un giornalista croato che ci sembra imparziale e che stimiamo molto è Sven Milekic' e ci fa piacere vedere tra le sue foto i cartelli stradali scritti in latino e in cirillico, visto che TUTTI i paesi, ma soprattutto quelli UE devono tutelare le minoranze

Croatian Politicians Celebrate Operation Storm Victory di Sven Milekic' - 05/08/2016 - Meno male che lo dicono che solo una persona è stata condannata per crimini di guerra.. chissà quando ci sarà giustizia

Da Gotovina a Sanader . Qui Giorgio Fruscione si chiede chi ha ucciso gli oltre 1200 civili serbi

Gotovina assolto, l'Aja sotto processo articolo di Alfredo Sasso pubblicato su East journal il 16/12/2012

Un articolo di Eric Gordy - traduzione di Davide Denti

Per sapere nel dettaglio com'è andata l'Operazione Tempesta, i raid aerei sulle postazioni missilistiche serbe, cosa ha fatto un esercito di 200.000 uomini contro si e no 60.000, il messaggio di Tudjman in radio (sono vivi solo quelli che non gli hanno dato retta), leggete Dalla Jugoslavia alle repubbliche indipendenti di Bruno Maran

Franjo Tuđman - i serbofobici da anni cercano, senza esserci ancora riusciti, di cambiare la pagina

Altre informazioni in Српски народни форум

Croazia, il nazionalismo di Oluja pubblicato da Osservatorio Balcani l'11/08/2016

P.S. ed N.B. leggiamo in un commento on line che una dei due neuroscettici che ci stressano tutti i giorni dice che i serbi avevano occupato la Croazia, mentre invece erano li da più di 250 anni anni, quindi c'erano nati e poi la signora dice anche cose non vere sul riconoscimento della Krajina. I croati sono stati i primi a non riconoscere i diritti delle minoranze, tant'è che adesso c'è una campagna politica proprio tra i croati onesti che dicono che una cosa è la guerra e un'altra è la pulizia etnica

Milanović: “Hrvatska je kriva za rat jer smo smanjili prava Srbima!”

Qui una petizione per chiedere scusa dei crimini commessi

Qui si dice che fino ad oggi c'è stata solo una condanna per tutti i crimini della strage in Krajina

Inoltre la signora dovrebbe valutare la poca cultura del suo popolo che scambia una bandiera per un'altra

Croatia Charges Tourist for Flying Pirate Flag

Serbofobici all'attacco




martedì 7 aprile 2020

Bombe umanitarie del cavolo

24 marzo 1999 iniziano le operazioni aeree contro la Serbia:
5 aprile, una bomba da 250 kg cade in un'area abitata, 17 morti;
12 aprile, un ponte viene bombardato mentre vi transita un treno, 55 morti;
14 aprile, circa 75 civili kosovari vengono uccisi per errore da aerei NATO;
23 aprile, alcuni missili colpiscono la torre della televisione pubblica serba, causando 16 morti
30 aprile, il bombardamento del ponte della piccola città di Murino, in Montenegro, causa la morte di 6 persone, di cui 3 bambini, e 8 feriti
1º maggio, 47 civili vengono uccisi nel loro bus centrato mentre attraversava un ponte sotto bombardamento, questo è il secondo incidente di questo tipo;
7 maggio, un errore durante un bombardamento nelle vicinanze di Nis (nel sud) causa la morte di 15 uomini e circa 70 feriti;
8 maggio, l'ambasciata cinese a Belgrado viene colpita per un probabile errore di intelligence causando 3 morti ed un forte attrito internazionale;
13 maggio circa 60 morti ed 80 feriti causati dalla NATO contro un villaggio kosovaro, Korisa; la NATO accusa i serbi di aver usato i civili come scudi umani;
21 maggio, circa 100 carcerati muoiono durante il bombardamento di un carcere a Pristina;
22 maggio, 7 guerriglieri dell'UCK rimangono uccisi per un errore della NATO, altri 15 feriti;
30 maggio, durante un bombardamento di un ponte autostradale, rimangono uccise 11 persone che lo stavano attraversando;
31 maggio, altri due gravi errori da parte degli aerei NATO:
  • 20 persone rimangono uccise in un ospedale a Surdulica, nel sud; la NATO nega ogni responsabilità;
  • una bomba colpisce il villaggio di Novi Pazar, causando 23 morti;

giovedì 27 ottobre 2016

FANTASTICO SIG. IVAN PERMAR !!!




Il sig.Ivan Permar è il croato più meraviglioso del mondo intero !!!!!!
Lui ha detto che il popolo ha sete di verità !
Il video del suo discorso al Parlamento è stato visto da oltre un milione e mezzo di persone
Ha chiesto quali benefici ha la Croazia nell'adesione alla NATO e a noi sembra davvero che lui sia molto vicino al popolo, poichè era sempre presente quando le persone non avevano i soldi a sufficienza per vivere ed erano costrette a lasciare la propria abitazione
Ha detto che è stufo di guardare come degli assassini vengano presentati per salvatori dell'umanità. Coloro che pagano le guerre vengono mostrati come operatori di pace.
Ma quanto è meraviglioso questo uomo !
Svaka cast !

Croatia MP Becomes Region's Anti-Establishment Star

Haos u Saboru

Ivan Pernar (hrvatski političar)

Vecernji.hr

Il video che ha fatto il giro del mondo

24 marzo - Aggressione NATO contro la RF di Jugoslavia

No to NATO

Il documento di CNJ

Suicida il pilota NATO che uccise la piccola Milica

La stazione dei bus più triste della Croazia

“Hrvatska je kriva za rat jer smo smanjili prava Srbima!”

Žao mi je što se Juga raspala, bili bismo najveća sila






lunedì 23 marzo 2020

21 anni dal bombardamento NATO





La cosa sconvolgente è che la NATO è candidata al Premio Nobel per la pace

24 marzo 1999 -Alle 19,45 ora locale, la Nato annuncia l’inizio dei bombardamenti su tutto il territorio della Federazione jugoslava: Serbia, Montenegro, Voivodjna, Kosovo. Il Consiglio di Sicurezza non è interpellato prima del via agli attacchi e non ha avallato l’uso delle armi contro la Jugoslavia. Secondo il diritto internazionale, un attacco contro uno Stato sovrano senza l’autorizzazione del Consiglio di Sicurezza è da considerarsi un’aggressione, ma alle 20,04 cadono le prime bombe.
Nessuno dei Paesi della Nato ha dichiarato guerra alla Jugoslavia né questa lo ha fatto contro gli Stati dell’Alleanza Atlantica. Impiegati oltre 400 aerei, in arrivo tre portaerei e altre 25 unità navali. Scopo del primo attacco è neutralizzare le difese aeree, i sistemi radar, le postazioni contraeree e le centrali di comunicazioni, aprendo la strada ai cacciabombardieri. Colpite Priština, Belgrado, Novi Sad. A poca distanza di tempo colpiti l’aeroporto di Priština-Slatina, quello di Belgrado-Surčin e quello di Podgorica-Golubovci. Nella prima ondata della Determinated Force anche due superbombardieri B-2, mai usati prima in combattimento.
Dall’aspetto di neri boomerang, sono praticamente invisibili ai radar, valgono oltre 2 miliardi di dollari l’uno. I B-2 sganciano bombe da 900 chili a guida satellitare, capaci di devastare strutture robustissime, come i posti di comando sotterranei. I cacciabombardieri decollano dalle basi in Italia; le navi nell’Adriatico e i B-52 lanciano missili Tomahawk. Bruno Maran, Dalla Jugoslavia alle repubbliche indipendenti


Da se ne zaboravi !

Aggressione NATO in Balkan crew

Why? - Pandora tv

Un pensiero di Milica Marinkovic'

Il bombardamento su Belgrado. La verità su quell’attacco

I crimini di USA e Nato spiegati in 14 minuti

Težina lanaca 3 (2019)

Bombardamenti Belgrado - SERBIA (1999)

Le cifre di massacri e distruzioni compiuti in 78 giorni di guerra

Bologna 6.4.2019: Bombe su Belgrado, vent'anni dopo

Bologna 6.4.2019: Bombe su Belgrado, vent'anni dopo – SECONDA PARTE

All'origine delle guerre umanitarie

Target

Bombe umanitarie del cavolo

20 anni fa la guerra "umanitaria" della Nato



mercoledì 5 ottobre 2016

Bombing Yugoslavia Cannot Be a Proud Moment





Ah .. bè.. l'hanno capita !
La Serbia non ha invaso un altro paese, aveva una guerra civile in casa e intromettersi nelle questioni private di un altro stato è pericoloso

Ron Paul Institute

Scritto da Daniel Mcadams il 6/08/2014

24 MARZO 1999 - AGGRESSIONE NATO CONTRO LA RF DI JUGOSLAVIA

Il bombardamento su Belgrado. La verità su quell’attacco