Il caffè delle diaspore

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mercoledì 5 agosto 2020

OPINIONI A CONFRONTO





In tanti anni di amore per i Balcani ne abbiamo viste di cotte e di crude, ma mai pensavamo di trovare in un libro di storia che racconta la II° Guerra mondiale la foto di Mladic e Karadzic che sono stati condannati dal Tribunale dell'Aja dopo il 2015 per i fatti accaduti dopo il 1990. Oltretutto non c'è un briciolo di spiegazione.
Capite poi perchè i bambini serbi a scuola fanno tanta fatica se non è nemmeno chiara la storia che dovrebbe essere insegnata?




Anche la Jugoslavia non è spiegata bene. Prima si parla di regime comunista quando c'era una repubblica socialista, poi si da gratuitamente addosso ai serbi quando Tito era croato e se c'era un gruppo che si sarebbe dovuto lamentare erano proprio i serbi. La reazione NATO fu attuata in violazione al diritto internazionale e provocò migliaia di vittime, in gran parte donne e bambini


Srebrenica, per l'ONU non fu genocidio

BELGRADO O BUDAPEST ?

When Did Belgrade Get a Metro?!

Serbia o Bosnia?

Assolto Donatello Poggi

Attacco NATO alla Jugoslavia


Per approfondire il tema consigliamo: Il dossier nascosto del "genocidio" di Srebrenica e rimaniamo in attesa di chiarimenti da parte della casa editrice del testo scolastico.




Questo post si trova anche qui

domenica 12 luglio 2020

Analisi e ricerche sul "tribunale ad hoc" dell'Aia






Quattro saggi che esaminano le carenze legali di The Hague Tribunal. L'ICTY e Srebrenica; di S. Karganovic è un caso di studio che esamina il sito di esecuzione di Branjevo / Pilica; L'Open Contempt for Justice di ICTY di C. Black esamina la falsa rappresentazione intenzionale di The Hague Tribunal in merito alla prova nella Mladic Trial; Perceptions of Injustice di Viseslav Simic esamina l'impatto delle decisioni del Tribunale dell'Aja sulla coesistenza e la riconciliazione locali. When Justice Fails di Jovan Milojevich è uno studio basato su un'analisi statistica delle convinzioni del Tribunale dell'Aia in merito al pregiudizio. Ogni studio presenta prove devastanti che The Hague Tribunal era un'istituzione disfunzionale legale che sosteneva uniformemente l'imperialismo USA / UE nella ex Jugoslavia.

Analisi e ricerche sul "tribunale ad hoc" dell'Aia









venerdì 10 luglio 2020

Un parere molto chiaro







Il termine genocidio significa una sistematica distruzione di una popolazione, una stirpe, una razza o una comunità religiosa. Basta andare a vedere i numeri della popolazione bosgnacca mussulmana, serba ortodossa e croata cattolica prima e dopo il conflitto degli anni 90 per capire che gli equilibri sono rimasti quasi invariati.
Secondo il censimento del 1991, la Bosnia ed Erzegovina era per il 44% etnicamente musulmana (all'epoca dichiarati musulmani, successivamente per indicare i cittadini bosniaci di religione islamica è stato coniato nel 1994 il termine bošnjak, bosgnacco), per il 31% serba e per il restante 17% croata (la maggior parte dei quali stanziati in Erzegovina), con il 6% delle persone che si dichiaravano jugoslave.
Secondo i dati del CIA, relativi al 2006, la Bosnia ed Erzegovina è etnicamente formata: al 48% da bosgnacchi (per la maggior parte musulmani), al 37,1% da serbi (per la maggior parte cristiani ortodossi), al 14,3% da croati (per la maggior parte cristiani cattolici) e allo 0,6% da altre etnie.
I paramilitari serbi erano per lo più volontari provenienti da diverse parti dove vivevano i serbi in ex Jugoslavia ed erano la maggioranza (prima di tutto i serbi di Krajina, odierna Croazia) ed ad un certo punto si sono trovati a perdere tutti i diritti ed erano sostenuti dal Partito Radicale Serbo (ispirato ai cetnici, monarchici serbi, una minoranza, che durante la II guerra mondiale combattevano soprattutto contro altri serbi, che da subito si schierarono con gli alleati Inghilterra, Francia e Russia e diventarono partigiani, la maggioranza dei serbi).
I paramilitari croati venivano dalla Croazia ed erano sostenuti da partiti politici nazionalisti in questi paesi, come il Partito Croato dei Diritti (che si rifaceva agli ustascia di Ante Pavelić, formazione nazifascista croata che durante il secondo conflitto mondiale “gestiva” i campi di concentramento come “Jasenovac” dove le principali vittime furono i serbi e i rom).
I bosniaci, a parte gli orrori commessi dall’ esercito paramilitare di Naser Oric, anche nei dintorni della stessa Srebrenica dove prima uccisero migliaia di serbi, hanno ricevuto il sostegno di diverse migliaia di guardie rivoluzionarie khomeiniste e talebane e combattenti dell'organizzazione libanese Hezbollah].
Spero vivamente che questa ormai ventennale operazione di propaganda contro la Serbia cessi presto, permettendo agli studiosi di pervenire a un’analisi più estesa dei fatti di Srebrenica e della dissoluzione della Jugoslavia e offrendo, nel con-tempo, opportunità caratterizzate da minor tensione, in ordine al cammino dei paesi balcanici nella più grande famiglia dell’Unione Europea.


Premio Nobel per la letteratura a Peter Handke

5 luglio 1992

Per l'ONU non fu genocidio

Il parere di CIVG

Libri su Srebrenica

Assolto Donatello Poggi

Il parere di CNJ

Concorso “Giuseppe Torre” - Seconda edizione

La biblioteca di Pandora: "Srebrenica, come sono andate veramente le cose"




Mirsad Tokaca è il direttore del centro di ricerca e documentazione di Sarajevo e dice: "..è importante che la società bosniaca si liberi dal mito della propria tragedia. La Bosnia è vittima di un mito e di narrazioni mitiche. Se continuiamo a perpetuare il mito sulla nostra società, a giocare coi numeri delle vittime e a diffondere bugie, finiremo per riprodurre le dinamiche che sono sfociate nella guerra contro la Bosnia Erzegovina e contro la sua struttura sociale e culturale" . Tratto da "L'Atlante dei crimini di guerra" pubblicato da Osservatorio Balcani e Caucaso il 3/06/2019 











domenica 5 luglio 2020

5 luglio1992




In questo giorno le forze musulmane provenienti da Srebrenica, finta zona demilitarizzata, continuarono la pulizia etnica entrando nel villaggio serbo di Krnice, dove uccisero i residenti.
La pulizia etnica era iniziata nei mesi di maggio e giugno nei villaggi serbi di Studenac, Viogor, Kovacice, Osredak, Orahovica, Pecista, Bukova, Bojna, Ratkovic Brezane e una dozzina di borghi in più uccidendo la popolazione serba che non era riuscita a scappare

Bosnia, Kravica 1993-2013: una strage impunita

Зашто се на споменику у Поточарима налазе имена 79 живих Бошњака?

La biblioteca di Pandora: "Srebrenica, come sono andate veramente le cose"

Hakija Meholjić - Srebrenica town betrayed (excerpt)







giovedì 17 ottobre 2019

CAOS PIANIFICATO






Eh sì, un po' difficile da digerire, ma è così




Srebrenica in Balkan crew

Bosnia Erzegovina: l‘Atlante dei crimini di guerra : Tokača sottolinea quanto sia importante che la società bosniaca si liberi dal mito della propria tragedia. "La Bosnia è stata vittima di un mito e di narrazioni mitiche. Se continuiamo a perpetuare il mito sulla nostra società, a giocare con i numeri delle vittime e a diffondere bugie, finiremo per riprodurre le dinamiche che sono sfociate nella guerra contro la Bosnia Erzegovina e contro la sua struttura sociale e culturale".




giovedì 10 ottobre 2019

Premio Nobel per la letteratura a Peter Handke






Felicissimi di questo premio a Peter Handke e felici anche per il premio a Olga Tokarczuk che era stata intervistata all'interno del festival Slavika.
Il Nobel viene assegnato ai migliori e coperto di critiche dai peggiori
Verrà fatta una statua a Srebrenica ad Handke (c'è chi l'ha fatta a Bill Clinton!)

Il premio Nobel per la Letteratura a Olga Tokarczuk e Peter Handke

Peter Handke, fra lingua e silenzio

cnj.it/CULTURA/handke

Међународна конференција "Мир и напредак уместо ратова и сиромаштва"

Un viaggio d'inverno ovvero giustizia per la Serbia

I libri di Peter Handke

Errore madornale

“To Duration”/ "Canto alla Durata

Peter Handke tra Nobel e linciaggio morale

Peter Handke tra Nobel e linciaggio morale / 3

Ein freund serbiens – zur NATO aggression 1999 vor 20 jahren

Perchè Milosevic è innocente


Fortuna vuole che questo sia anche il nostro 1500° post !

"Lei è stato accusato d'avere portato una rosa rossa sulla tomba di Milosevic e di avere approvato il massacro di Srebrenica?
«È una menzogna assoluta. Il Tribunale di Parigi ha condannato il Nouvel Observateur per diffamazione per queste affermazioni: m'avevano attribuito che io avevo dichiarato d'essere felice solo vicino Milosevic. Chi mi conosce sa che odio tutti gli uomini di potere. Ma naturalmente tutti i giornali francesi hanno oscurato la condanna. Hanno fatto la campagna contro di me arrivando al risultato della Comédie française che ha annullato un mio lavoro in programma, e poi hanno taciuto che non era vero quello che avevano detto. Amo profondamente la Francia di George Bernanos, di François Mauriac, e soprattutto di Albert Camus ma la cultura di questa Francia è veramente vergognosa. Ci sono ormai le caricature della letteratura e della filosofia come André Gluksmann, Bernard-Henri Lévy, e le macchiette del diritto internazionale e dell'umanitario come Bernard Kouchner, diventato nel frattempo ministro degli esteri. Quanto a Srbrenica hanno fatto la caricatura delle mie parole. Io ho condannato i crimini commessi dai serbi, ho ricordato però che tutto è incomprensibile se non si ricordano le stragi, anche di donne, vecchi e bambini - non come a Srbrenica - perpetrate prima dalle milizie bosniaco musulmane guidate dal comandante di Srbrenica Naser Oric nei villaggi intorno a Srbrenica, a Kravica, a Bratunac. Fatte con l'autorizzazione del presidente Izetbegovic. Era una feroce guerra interetnica e interreligiosa da denunciare tutta quanta».
Non pensa di avere sbagliato ad andare nel 2006 al funerale di Milosevic morto nel carcere dell'Aja?
«Non ero invitato e potevo starmene a casa. No, mi sono detto, devo andarci anche se sarà dannoso per me. E infatti hanno subito fatto tsunami contro di me falsando ogni mia parola. Sono riconoscente ai miei libri, ma sono fiero di questa scelta. E' una testimonianza che aiuta anche la nuova Serbia, quella che ora si batte perché il Kosovo non venga sottratto alla sua sovranità, storia e cultura. Così come sono fiero di essere andato prima all'Aja, non per riverire Milosevic, non mi interessava nulla di lui come uomo di potere. So che anche i serbi hanno commesso crimini, che non difendo. Insisto a denunciare la natura di una guerra complessivamente fratricida. Sono andato all'Aja perché era ancora in carcere accusato di tutto e come unico colpevole della guerra dei Balcani che ha visto, dal 1991 al 1995 e poi dal 1996 al 2002, ben sette fronti di guerra, e alcuni con Milosevic non ancora al potere o non più al potere, quando non addirittura coinvolto a sancire la pace, com'è accaduto a Dayton per la Bosnia Erzegovina, con tanto di ringraziamenti Usa. Sono andato all'Aja soprattutto perché penso che il politico in carcere sia molto più interessante di quando comanda. Del resto ero in buona compagnia con l'ex ministro della giustizia statunitense, Ramsey Clark».
Tommaso Di Francesco, Il Manifesto, 2010















venerdì 30 agosto 2019

Ti vogliamo bene Sasa






La nostra crew è in lutto.
E' improvvisamente mancato Sasa, un caro amico di vecchia data
Ha collaborato con noi diverse volte e partecipava spesso a delle trasmissioni in radio

ALEKSANDAR A RADIO GAMMA 5

LEPENSKI VIR è stato scritto da lui

SaleDrndar il suo canale You tube

Mettiamo in italiano un video che a lui piaceva tanto e ce l'aveva in serbo sul suo canale: Srebrenica, città tradita



sabato 25 maggio 2019

JUGO BIKE SOTTO LA MOLE







Stasera, presso il Polski kot di Torino, si è tenuto l'incontro con Lorenzo Gambetta per la presentazione del suo libro "Jugo bike, in bicicletta in Bosnia, Croazia e Serbia".
La serata è stata piacevolissima. Lorenzo ha messo in risalto vari aspetti dei Balcani, senza mai prender parte a qualche conflittualità: Nei suoi viaggi ha sempre cercato di capire chi gli stava davanti, fosse questo bosniaco o croato o serbo.
Spesso, a zonzo per la Bosnia, gli è capitato di dover prendere una birra per sapere dove si trovasse, perchè, come ben sappiamo, si puo' trovare una Karlovacko pivo, una Jelen pivo o una Sarajevska, a seconda della zona.
A Belgrado aveva una guida turistica gentilissima, che faceva da guida sia agli italiani che agli statunitensi e Lorenzo ha pensato alla situazione di quel ragazzo che ha vissuto i bombardamenti NATO partiti dall'Italia
Nei suoi viaggi Lorenzo ha spesso parlato di calcio che è un aspetto fortemente identitario. D'altra parte i primi fomenti di guerra sono iniziati proprio in un campo di calcio. In Bosnia Lorenzo citava i giocatori di calcio bosniaci, ma riceveva solo nomi serbi, così si è ricordato di essere nella Repubblica Srpska.
Lorenzo si è trovato più volte sulla via dei migranti e ha subito pesanti perquisizioni da parte della polizia croata.








Come noi, anche Lorenzo è un amante di Ivo Andric'.
La città che è piaciuta di più a Lorenzo è Sarajevo, simbolo della convivenza pacifica prima della guerra. Ora ci sono delle cose assurde come ad esempio tre programmi scolastici nella stessa scuola e tre vagoni differenti su uno stesso treno.
Alla domanda "perchè si è dissolta la Jugo", Lorenzo dice che è stato perchè i signori della guerra hanno iniziato a dire prima i croati, prima i bosniaci, prima i serbi e il parallelo con l'Italia fa raggelare il sangue.
Alla domanda "perchè le scolaresche vanno a Srebrenica saltando la Krajina e conoscendo solo parte della storia", Lorenzo ha risposto che anche noi parliamo sempre della guerra del 15 - 18, ma omettiamo di citare tutti gli italiani morti nel 1914 e con questo ha voluto dire che volontariamente tutti tralasciamo pezzi di storia.
Ci siamo trovati davanti un uomo molto sincero e intelligente e non vediamo l'ora di leggere il libro.
Complimenti Lorenzo !

Jugo bike in Face book

Polski kot

Una piacevole lettura

Radio3 Mondo

Intervista a Lorenzo Gambetta



mercoledì 26 aprile 2017

Da russo a serbo a ungherese



Abbiamo provato per giorni a stare fuori dal discorso Igor Ezechiele, ma è letteralmente impossibile.
Come alla partita di Genova il tre non indicava i goal, così stavolta è impossibile sentire tante assurdità su un criminale che ha diversi alias
Il brano che ci ha un po' toccati in maniera negativa è di Veronica Tomassini

Igor: alla radice del male

Non capiamo cosa si intenda dire quando si dice: "C'è una crudeltà slava o balcanica che è intraducibile"


Tanto meno non capiamo cosa abbia di diverso l'addestramento dei militari serbi, dall'addestramento degli altri eserciti. Forse che gli uni sparano pallottole e altri caramelle ?
Poi Igor, anche se ha nazionalità serba è ungherese, quindi non è slavo (almeno per le notizie che ci danno in tv)

Tko je poceo rat ?

Ricordiamoci che l'esercito croato - c'era - in Krajina a difendere i croati, infatti i serbi che hanno perso militarmente, hanno dovuto sopportare circa 3000 vittime tra i civili e ancora si stanno riesumando i corpi.
L'esercito bosniaco, col comandante Oric', ha fatto stragi nei villaggi attorno a Srebrenica, ma non esiste nessun colpevole per cio'
Strano che si parli sempre e solo dell'esercito serbo, che a quanto sembra, non aveva diritto di proteggere i serbi

Croatia Exhumes 18 Serb Casualties of ‘Operation Storm’

Oluja 2016

Ringraziamo Fulvio Grimaldi e Claudia Cernigoi per i commenti sulla pagina FB

Ringraziamo anche Veronica Tomassini che ha risposto alle nostre domande


Prendiamo le distanze da tutti i maleducati. Noi abbiamo sempre chiesto spiegazioni in maniera corretta


Come al solito, il fantastico Matteo Zola, ha fatto un brano in cui si riassume e si descrive bene la situazione

Il razzismo slavofobo nella stampa italiana

Igor il russo e il pregiudizio anti-slavo

sabato 11 marzo 2017

L'Aja, non ci sarà appello contro la Serbia per il genocidio di Srebrenica




Francesco Martino ci spiega bene come la "Corte internazionale di giustizia" dell'Aja, ha rigettato la richiesta della Bosnia Erzegovina di riaprire il processo per genocidio contro la Serbia.
Nel 2007, la corte, aveva sentenziato che nel luglio del 1995, le truppe serbo bosniache  del generale Ratko Mladic' avevano commesso un genocidio a Srebrenica.
La Serbia venne giudicata responsabile di non aver impedito il massacro, ma le prove raccolte dimostrarono che i crimini non furono commessi sotto il controllo effettivo di Belgrado.

L'Aja, non ci sarà appello contro la Serbia per il genocidio di Srebrenica

Qui la confessione di Ibran Mustafic', veterano di guerra

Srebrenica città tradita

Srebrenica città tradita, versione italiana

Un genocidio deciso a priori

Speciale Srebrenica '95 -'15

La biblioteca di Pandora: "Srebrenica, come sono andate veramente le cose"

Bosnia Erzegovina: l‘Atlante dei crimini di guerra

Il documento di CNJ

When Did Belgrade Get a Metro?!  Non sempre la CNN è affidabile !



mercoledì 22 febbraio 2017

MUSEO SUL FALLIMENTO NATO

Con questo post diamo il benvenuto a Simone B.
Un ragazzo che ha sposato una meravigliosa ragazza della Krajina



Soffocando tra le innumerevoli politiche anti serbe, ci sembrerebbe giusto anche uno spazio per le donne e i bambini serbi morti in Krajina, nei villaggi satelliti di Srebrenica, in Kosovo e in tutta la Serbia.. vedi un po'.. tanto per dire tutta la verità e non sempre solo mezza


Un commento su face book


Un altro commento

24 Marzo '99 - Agressione NATO

Operazione Tempesta

Naser Oric'

Repubblica Serba di Krajina

Srebrenica, una città tradita

Elvira Mujčić, "Raccontare Srebrenica, raccontare la guerra di Bosnia"

domenica 15 gennaio 2017

ERION KADILLI NEL NOSTRO CUORE




Che bella sorpresa!
Sfruculiando in internet ho letto il post che CNJ ha dedicato ad Erion Kadilli che oltre che bravo è anche bellissimo

CNJ - Vita di un mercenario - di Erion Kadilli

Tutti quelli che sparano sentenze su Srebrenica senza conoscere, dovrebbero vedere questo documentario. C'è la testimonianza di un paramilitare presente

Erion Kadilli in Balkan crew

Traffici di armi - CNJ

Erion Kadilli in You tube

TRAILER "i've been god in bosnia" by erion kadilli




sabato 3 dicembre 2016

Est ovest parla delle responsabilità occidentali




Nella puntata di Est ovest del 04/12/2016, Florence Hartmann, ha spiegato dettagliatamente le responsabilità occidentali a Srebrenica.
In pratica la giornalista scagiona i serbi poichè dice che l'occidente aveva tutti i mezzi per fermare la guerra e non lo ha fatto. La NATO avrebbe tranquillamente potuto fermare i carri armati serbo bosniaci incolonnati su una stradina. La decisione di non fermare i serbi fu presa da Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti. L'occidente decise di non intervenire per fare bella figura agli accordi di pace di Dayton. Quindi prima di dar la colpa ai serbi è meglio riflettere.
Secondo voi ha più colpa il mandante o l'esecutore ?
La Hartman ha comunque una visione positiva del Tribunale dell'Aja che ha condannato 36 serbi, 96 bosniaci e ben 141 croati

Srebrenica città tradita

TGR Estovest del 04/12/2016

Elvira Mujčić, "Raccontare Srebrenica, raccontare la guerra di Bosnia"

Le responsabilità dell'Occidente

Florence Hartmann

Il caso di Florence Hartmann

Significato della parola "genocidio"

La biblioteca di Pandora: "Srebrenica, come sono andate veramente le cose"




lunedì 7 novembre 2016

La Bosnia di Miralem Pjanić




Osservatorio Balcani ci propone una splendida intervista con un ragazzo meraviglioso che racconta di come serbi, croati e musulmani sono sempre andati d'accordo in Jugoslavia e lo possono fare ancora.
Davvero tanti complimenti Miralem Pjanic' !!!

Biografia

Figlio d'arte (il padre giocava nella seconda divisione jugoslava), Pjanić è in possesso di due cittadinanze: bosniaca e lussemburghese; si rifugiò in Lussemburgo con la sua famiglia poco dopo lo scoppio della guerra in Bosnia. Parla ben sei lingue: bosniaco, inglese, tedesco, lussemburghese, francese ed italiano.
È soprannominato Il pianistaIl piccolo principe Giotto.

La Bosnia di Miralem Pjanić di Ado Alili per Meridiano d'Europa

Rimane il fatto che, in ogni modo, capire la gente non è vivere. Vivere è capirla male, capirla male e male e poi male e, dopo un attento riesame, ancora male. Ecco come sappiamo di essere vivi: sbagliando. Forse la cosa migliore sarebbe dimenticare di aver ragione o torto sulla gente e godersi semplicemente la gita. Ma se ci riuscite... Beh, siete fortunati.
Ado Alili

Meridiano d’Europa: intervista a Miralem Pjanić

Dinamo Zagabria-Juve 0-4 - Tutti i Gol - 27/09/2016

pjanic.com

Miralem Pjanic - Welcome to Juventus

Juve, goditi il vero Pjanic !!!

MIRALEM PJANIC | Roma | Goals, Skills, Assists | 2015/2016

Miralem Pjanić

La Bosnia nel pallone di Stefano Tallia

Quando volevano dividersi la Bosnia

Elvira Mujčić, "Raccontare Srebrenica, raccontare la guerra di Bosnia"

Elvira Mujcic all' Istoreto

20 anni da Dayton

BOSNIA: Condannati all’Aja i vertici della "Grande Croazia". E Franjo Tudjman

La dissoluzione dell'ex Jugoslavia .. è finito il sogno di pace

Mio padre è croato, mia madre è serba, mia moglie è musulmana e io non odio nessuno.
Goran Bregovic'

Di dove sei ? - Della Jugoslavia - Ma è un paese che non esiste! - Ma io vengo da lì
Dubravka Ugresic'

C'è nostalgia degli ideali che la Jugoslavia rappresentava, ovvero il tentativo di costruire un paese egalitario tra persone di una miriade di differenze nazionali, di lingua e di religione. Oggi tutti sembrano volersi chiudere nei propri confini nazionali e non capiscono che così si diventa molto più piccoli, più spaventati e più soli.
Elvira Mujcic'

Yutel za Mir - Himna: Samo u Ljubav Vjerujem si cantava contro la guerra con le bandiere jugoslave


lunedì 24 ottobre 2016

IL VASO DI PANDORA . 21. okt. 2016




E' bellissimo quell'accento slavo quando un balcanico parla italiano !

In questa puntata de “Il Vaso di Pandora” abbiamo parlato di Slovenia con Vesna Humar e Grega Repovž e di Croazia con Giovanni Vale. Boris Mitar ci ha portato a Srebrenica, dove continuano le polemiche dopo le elezioni di un sindaco serbo. 
In chiusura spazio alle prossime elezioni presidenziali americane con Massimo Sostene Zangari e Ervin Hladnik Milharčič.

SLOVENIA, CROAZIA, BOSNIA, STATI UNITI

Bosnia Erzegovina: l‘Atlante dei crimini di guerra

giovedì 13 ottobre 2016

Come già detto.. Srebrenica avrà un sindaco serbo





Stavolta ringraziamo l'Agenzia Nova.. perchè certe notizie.. per averle.. devi girare tutto il web

Bosnia: terminato nuovo conteggio schede elettorali di Srebrenica

Contano e ricontano.. e ricontano..

Un sindaco serbo a Srebrenica

ELVIRA MUJČIĆ VINCE IL PREMIO ANIMA 2016




Complimenti vivissimi !
Mai premio è stato più meritato di questo !
Brava !

“Dieci prugne ai Fascisti”, intervista a Elvira Mujčić di Rodolfo Toè pubblicato da Osservatorio Balcani e Caucaso il 16/06/2016

ELVIRA MUJCIC ALL'ISTORETO

Elvira Mujčić, "Raccontare Srebrenica, raccontare la guerra di Bosnia"

Coesione e integrazione, assegnati a Roma i premi Anima 2016

Premio Anima 2016, per la crescita di una coscienza etica

C'è nostalgia degli ideali che la Jugoslavia rappresentava, ovvero il tentativo di costruire un paese egalitario tra persone con una miriade di differenze nazionali, di lingua e di religione. Oggi tutti sembrano volersi chiudere nei propri confini nazionali e non capiscono che così si diventa molto più piccoli, più spaventati e più soli.
Elvira Mujcic'


mercoledì 5 ottobre 2016

Referendum ed elezioni locali in Bosnia





Grande successo per Milorad Dodik sia per quanto riguarda il contestato referendum e sia per la grande vittoria alle ultime elezioni. Naturalmente siamo in giuggiole per il sindaco serbo di Srebrenica.
Spiega tutto molto meglio Giovanni Vale nella sua intervista su "Radio onda d'urto"

Referendum RS: le implicazioni interne e nella regione

Un sindaco serbo a Srebrenica

Bosnia Erzegovina: nazionalismo locale di Adis Susnjar pubblicato da OBCT il 5/10/2016

Una favola di giornalista: Giovanni Vale