Il caffè delle diaspore

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martedì 7 aprile 2020

Bombe umanitarie del cavolo

24 marzo 1999 iniziano le operazioni aeree contro la Serbia:
5 aprile, una bomba da 250 kg cade in un'area abitata, 17 morti;
12 aprile, un ponte viene bombardato mentre vi transita un treno, 55 morti;
14 aprile, circa 75 civili kosovari vengono uccisi per errore da aerei NATO;
23 aprile, alcuni missili colpiscono la torre della televisione pubblica serba, causando 16 morti
30 aprile, il bombardamento del ponte della piccola città di Murino, in Montenegro, causa la morte di 6 persone, di cui 3 bambini, e 8 feriti
1º maggio, 47 civili vengono uccisi nel loro bus centrato mentre attraversava un ponte sotto bombardamento, questo è il secondo incidente di questo tipo;
7 maggio, un errore durante un bombardamento nelle vicinanze di Nis (nel sud) causa la morte di 15 uomini e circa 70 feriti;
8 maggio, l'ambasciata cinese a Belgrado viene colpita per un probabile errore di intelligence causando 3 morti ed un forte attrito internazionale;
13 maggio circa 60 morti ed 80 feriti causati dalla NATO contro un villaggio kosovaro, Korisa; la NATO accusa i serbi di aver usato i civili come scudi umani;
21 maggio, circa 100 carcerati muoiono durante il bombardamento di un carcere a Pristina;
22 maggio, 7 guerriglieri dell'UCK rimangono uccisi per un errore della NATO, altri 15 feriti;
30 maggio, durante un bombardamento di un ponte autostradale, rimangono uccise 11 persone che lo stavano attraversando;
31 maggio, altri due gravi errori da parte degli aerei NATO:
  • 20 persone rimangono uccise in un ospedale a Surdulica, nel sud; la NATO nega ogni responsabilità;
  • una bomba colpisce il villaggio di Novi Pazar, causando 23 morti;

lunedì 23 marzo 2020

21 anni dal bombardamento NATO





La cosa sconvolgente è che la NATO è candidata al Premio Nobel per la pace

24 marzo 1999 -Alle 19,45 ora locale, la Nato annuncia l’inizio dei bombardamenti su tutto il territorio della Federazione jugoslava: Serbia, Montenegro, Voivodjna, Kosovo. Il Consiglio di Sicurezza non è interpellato prima del via agli attacchi e non ha avallato l’uso delle armi contro la Jugoslavia. Secondo il diritto internazionale, un attacco contro uno Stato sovrano senza l’autorizzazione del Consiglio di Sicurezza è da considerarsi un’aggressione, ma alle 20,04 cadono le prime bombe.
Nessuno dei Paesi della Nato ha dichiarato guerra alla Jugoslavia né questa lo ha fatto contro gli Stati dell’Alleanza Atlantica. Impiegati oltre 400 aerei, in arrivo tre portaerei e altre 25 unità navali. Scopo del primo attacco è neutralizzare le difese aeree, i sistemi radar, le postazioni contraeree e le centrali di comunicazioni, aprendo la strada ai cacciabombardieri. Colpite Priština, Belgrado, Novi Sad. A poca distanza di tempo colpiti l’aeroporto di Priština-Slatina, quello di Belgrado-Surčin e quello di Podgorica-Golubovci. Nella prima ondata della Determinated Force anche due superbombardieri B-2, mai usati prima in combattimento.
Dall’aspetto di neri boomerang, sono praticamente invisibili ai radar, valgono oltre 2 miliardi di dollari l’uno. I B-2 sganciano bombe da 900 chili a guida satellitare, capaci di devastare strutture robustissime, come i posti di comando sotterranei. I cacciabombardieri decollano dalle basi in Italia; le navi nell’Adriatico e i B-52 lanciano missili Tomahawk. Bruno Maran, Dalla Jugoslavia alle repubbliche indipendenti


Da se ne zaboravi !

Aggressione NATO in Balkan crew

Why? - Pandora tv

Un pensiero di Milica Marinkovic'

Il bombardamento su Belgrado. La verità su quell’attacco

I crimini di USA e Nato spiegati in 14 minuti

Težina lanaca 3 (2019)

Bombardamenti Belgrado - SERBIA (1999)

Le cifre di massacri e distruzioni compiuti in 78 giorni di guerra

Bologna 6.4.2019: Bombe su Belgrado, vent'anni dopo

Bologna 6.4.2019: Bombe su Belgrado, vent'anni dopo – SECONDA PARTE

All'origine delle guerre umanitarie

Target

Bombe umanitarie del cavolo

20 anni fa la guerra "umanitaria" della Nato



giovedì 19 marzo 2020

La NATO è candidata al premio Nobel per la pace

Cari amici di fronte alla “incredibile” e vergognosa notizia della proposta di conferire il premio Nobel per la Pace alla più aggressiva e sanguinosa alleanza militare internazionale dal 1945 ad oggi, come Forum Belgrado per un Mondo di Eguali Italia, come Centro di Iniziative per la Verità e la Giustizia e come Associazioni di Solidarietà “SOS Yugoslavia” e “SOS Kosovo Metohija”, ci associamo e sosteniamo la lettera pubblica redatta dalla direzione centrale del Forum in Serbia, rendendoci disponibili ad eventuali iniziative pubbliche di denuncia di questo vero e proprio misfatto e insulto al valore della parola PACE.
Enrico Vigna portavoce del Forum Belgrado Italia, presidente di SOS Yugoslavia-SOS Kosovo Metohija
Al Norwegian Nobel Committee
0255 Oslo - Henrik Ibsens gate 51 - N o r w a y
“Eminenti membri del Comitato per il premio Nobel della Pace,
Vi scriviamo a nome del Forum di Belgrado per un Mondo di Eguali, della Associazione dei Generali e Ammiragli della Serbia, della Fondazione UNITI per la Gioventù, di Organizzazioni indipendenti della Serbia e della diaspora serba.
Abbiamo avuto notizia dai media che la NATO è ufficialmente candidata per il Premio Nobel per la Pace 2019. A questo proposito consentiteci di attirare la vostra attenzione su quanto segue:
1. Esattamente 21 anni fa, la NATO ha illegalmente lanciato un aggressione militare alla Serbia (RFY) che è durata 78 giorni, dal 24 marzo al 10 giugno 1999, violando così la Carta delle Nazioni Unite, il documento finale dell’OSCE di Helsinki, nonchè il proprio atto istitutivo (1949). E’ stato un crimine contro la pace e l’umanità.
2.L'aggressione ha lasciato oltre 3500 morti, tra cui 89 bambini e circa 12.500 feriti. Il danno economico diretto è stato stimato in oltre 100 miliardi di dollari USA. Il numero di vittime umane a causa delle successive conseguenze dell'aggressione e del danno all'ambiente naturale deve ancora essere valutato.
3.Come la prima guerra dopo la seconda guerra mondiale sul suolo europeo, l'aggressione della NATO alla Serbia (RFY) è stata una svolta che ha introdotto la pratica delle aggressioni e degli interventi senza restrizioni in tutto il mondo. Questa aggressione è stato l'inizio della trasformazione della NATO stessa da alleanza difensiva in offensiva, ignorando il principio delle Nazioni Unite secondo cui la pace dovrebbe essere difesa con tutti i mezzi.
4.L'aggressione condotta in coalizione con l'organizzazione terrorista separatista dell'UCK, ha posto un precedente, incoraggiando il separatismo, il terrorismo e la mancanza di rispetto del diritto internazionale.
5.Durante l'aggressione, le forze della NATO hanno usato missili con uranio impoverito e altri armamenti e metodi proibiti, fortemente condannati dal Parlamento europeo, dall'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa e dai parlamenti nazionali di molti paesi membri della NATO e della UE. Ciò ha lasciato conseguenze durature, causando pericolosi decessi maligni e portando via le vite di migliaia di persone innocenti.
6.Questo crimine contro la pace e l'umanità ha provocato instabilità duratura nei Balcani. Ha gravemente compromesso la stabilità dell'Europa. Allo stesso tempo, la NATO ha inflitto danni irreparabili all'Europa (OSCE) e al World Peace and Security Order (ONU), introducendo così l'era della nuova guerra fredda.
Sperando che questi fatti meritino la vostra attenzione e valutazione, vi preghiamo di accogliere le assicurazioni della nostra più alta considerazione.
Belgrado, Marzo 2020.
Per il Forum Belgrado per un Mondo di Eguali, Zivadin Jovanovic, presidente
Per Associazione dei Generali e Ammiragli della Serbia, Gen. Milomir Miladinovic, president
Per la Fondazione UNITI per la gioventù, Prof. Dr. Danica Grujicic, presidente

sabato 16 marzo 2019

24 marzo 1999, la vergogna della NATO




Sono passati 20 anni dai bombardamenti NATO sulla Serbia e fioccano le serate su questo tema e gli articoli.
Ve ne proponiamo alcuni


Il bombardamento della Jugoslavia

Remo contro, la virtù del dubbio

Il bombardamento su Belgrado. La verità su quell’attacco

Il cielo sopra Belgrado. Il Manifesto

Fu un genocidio

La guerra umanitaria

Un articolo di Alberto Tarozzi

Contropiano

24 marzo '99. Jugoslavia

Noi non dimentichiamo nulla

La Nato ritiene giusto il bombardamento

Bombe su Belgrado 20 anni dopo . Bologna

Il cielo sopra Belgrado . Milano

20 anni fa la guerra "umanitaria" della Nato


Serbia, la memoria, 20 anni dopo le bombe NATO. Conferenza commemorativa a Roma. 25 marzo ore 15.00, "Sala consiliare municipio". Intervengono Alessandro Di Meo e Slobodanka Ciric'

La Jugoslavia di ieri, le rovine di oggi. Incontro presso la Casa rossa, Via Monte Lungo 2 a Milano, 30 marzo ore 18. Interviene Fulvio Grimaldi

Bombe su Belgrado 20 anni dopo. 10 aprile ore 21,00 presso Spazio Ligera, Via Padova 133 Milano. Conduce Andrea Martocchia di CNJ

Bari 3 aprile 2019 | Bombe su Belgrado: 20 anni dopo

Serbia: Belgrado ricorda il ventesimo anniversario dei bombardamenti

Intervista di Enrico Vigna a ZIVADIN JOVANOVIC

Da contro blog di Fulvio Grimaldi

Il massacro di Racak

In Kosovo statua all’americano dell’inganno di Racak

Le "vittime" di Racak non erano civili e non sono state giustiziate

Serbi da morire

24 marzo 1999 in Balkan crew

24 marzo 1999 la nato bombarda la Jugoslavia

Ennio Remondino

DIEGO FUSARO da Belgrado

Scuole, ospedali e civili bombardati

Spiccioli sui Balcani 6 missioni di Tornado con bombe umanitarie

Perché la NATO non ha condotto un’operazione terrestre contro la Jugoslavia?

Un reportage di CNJ

Good morning Pančevo

La guerra infinita di Riccardo Iacona

Serbia, una terra avvelenata

NATO bombardovanje Srbije

Oj kosovo kosovo

Nas kosovo

Nemanja Nikolic - Vidovdan

Gordana Goca Lazarevic Vidovdan

Dal blog di Marco Barone








giovedì 18 maggio 2017

LETTERA DEL GEN. ALESSANDRO LUZANO A MUSSOLINI






Triste vedere che tutto si ripete.. torniamo sempre da capo

LETTERA DEL GEN. ALESSANDRO LUZANO A MUSSOLINI









12 giugno 2015: si gioca nello stadio dell'Hajduk a Spalato la partita tra Croazia e Italia per le qualificazioni a Euro 2016. La partita terminerà con il risultato di 1-1 ma verrà ricordata per un altro motivo. La gara è stata giocata a porte chiuse per le intemperanze razziste dei tifosi croati nel corso della precedente gara contro la Norvegia, ma a quanto pare il provvedimento dell'Uefa non è bastato. "La svastica è stata disegnata 24-48 ore fa con vernice ritardata: per questo non siamo potuti intervenire - affermò l'allora portavoce della federazione croata Bacek -, è comparsa tardi. Ora speriamo che la polizia arresti questi criminali". L'UEFA condannò per "comportamento razzista" la Croazia con 100.000 Euro di sanzione, altre due partite senza tifosi e un punto di penalizzazione (quando il regolamento ne prevedeva da 3 a 6) nella classifica del girone di cui faceva parte. Al contrario a tutt'oggi la polizia croata non è stata capace di arrestare nessuno dei colpevoli di quella vergogna in mondovisione. Non cambiano mai sin dal 1941
da Riponderare i Balcani

A partire dal 2020 c'è stato un picco di violenza nazionalista e crimini d'odio in Croazia. Un anno prima, un rapporto della Commissione europea avvertiva che "l'incitamento all'odio razzista e intollerante nel discorso pubblico si sta intensificando" nel paese, con i principali obiettivi "serbi, persone LGBT e rom". Il rapporto ha aggiunto che la risposta delle autorità croate a questa preoccupante tendenza è stata debole. I tentativi degli ultimi anni di politici di spicco di cancellare i crimini di guerra della Croazia dalla memoria del pubblico e glorificare i brutali criminali di guerra come eroi nazionali contribuiscono direttamente all'ascesa di idee e narrazioni di estrema destra in Croazia. Questo pericoloso revisionismo storico non si limita agli eventi che hanno avuto luogo durante le relativamente recenti guerre jugoslave. In Croazia, anche elementi di estrema destra stanno tentando di rivedere la storia della Seconda Guerra Mondiale. Gli Ustasa, il partito fascista che creò lo Stato Indipendente di Croazia allineato ai nazisti tra il 1941 e il 1945, uccisero centinaia di migliaia di serbi, ebrei e rom durante la Seconda Guerra Mondiale. Gli Ustasa hanno anche supervisionato il famigerato campo di concentramento di Jasenovac dove sono state uccise tra le 770.000 e le 990.000 persone.
Il mondo ricorda gli Ustasa come un'organizzazione "terroristica" ultranazionalista, violenta e razzista che rappresenta un'epoca oscura nella storia europea. Nella Croazia moderna, tuttavia, la brutalità delle azioni del regime ustascia è stata a volte minimizzata dai media e dai politici di spicco, e il partito filo-nazista è presentato da molti come un simbolo di forza e orgoglio nazionale.
Il saluto nazista croato, "Pronto per la Patria" (Za Dom Spremni) è ancora apertamente largamente usato in Croazia. Anche la negazione dell'Olocausto, che va di pari passo con la sanificazione dei crimini degli Ustasa contro gli ebrei croati, sembra essere diventata più ammissibile nel paese.
Non solo condonando, ma anche lodando i crimini commessi dalle forze croate contro altri gruppi etnici, le élite all'interno del paese stanno creando un ambiente in cui più persone si sentono a proprio agio nell'esprimere opinioni xenofobe, razziste e odiose. Oggi la Croazia è un crogiolo di iper-nazionalismo. La maggior parte delle élite politiche del paese non solo non sono riuscite a condannare le opinioni di estrema destra, ma hanno anche creato un ambiente in cui gli attivisti di estrema destra si sentono autorizzati a diffondere le loro idee divisive e pericolose.
Per lasciarsi alle spalle la politica dell'odio, si consiglia alla Croazia di rinunciare urgentemente ai criminali di guerra e porre fine all'ascesa della nostalgia fascista. Deve inoltre agire immediatamente per contrastare la normalizzazione e accettazione delle opinioni razziste e xenofobe tra la popolazione

10 dicembre 1999: muore a Zagabria Franjo Tuđman. Figura controversa nello scacchiere balcanico di lui possiamo sicuramente dire che è stato:
- un criminale di guerra come sentenziato dall'ICTY;
- un pericoloso filo-nazista alla ricerca della costituzione di uno stato croato puramente etnico;
- un nostalgico del NDH, lo stato indipendente croato fantoccio della Germania nazista ed unico momento storico nel quale ci si accorse della loro esistenza, dal quale riprese simbologie, inni e moneta;
un antisemita, famosa la sua frase "che per fortuna nè lui nè sua moglie erano ebrei" o come nel suo libro Bespuća povijesne zbiljnosti dove scrisse che "gli ebrei avevano ricoperto una posizione privilegiata a Jasenovac e in realtà tenevano nelle loro mani la gestione dei detenuti del campo fino al 1944";
- un minimalista dell'Olocausto, sempre nel suddetto libro scrisse che "il numero di morti ebraici durante la Seconda Guerra Mondiale era più vicino al milione rispetto al numero più citato di 6 milioni.";
- un dittatore, il suo mandato come presidente è stato criticato come autoritario dalla maggior parte degli osservatori che osservarono che "tra sano nazionalismo e sciovinismo, scelse lo sciovinismo; tra economia di libero mercato e clientelismo, scelse quest'ultimo. Invece del culto della libertà, scelse il culto dello stato. Tra modernità e apertura al mondo, ha scelto il tradizionalismo; una scelta fatale per un piccolo Stato come la Croazia che ha bisogno di aprire per il bene dello sviluppo";
- un pregiudicato, essendo stato arrestato 3 volte durante la sua vita;
- un mafioso, sono ampiamente noti e documentati i legami della famiglia Tuđman con la mala del Brenta;
- un plagiatore, nel dicembre 1966, Ljubo Boban accusò Tuđman di plagio, affermando che Tuđman aveva compilato quattro quinti della sua tesi di dottorato, "La creazione della Jugoslavia socialista", dal lavoro di Boban. Boban ha offerto prove conclusive alla sua affermazione da articoli pubblicati in precedenza sulla rivista Forum e il resto dalla tesi di Boban. Tuđman fu poi espulso dall'Istituto e costretto a ritirarsi nel 1967.
- un doppiogiochista, marzo 1991 accordo di Karadjordjevo con Slobodan Milosevic per la spartizione della Bosnia Erzegovina tra Serbia e Croazia - dopo appena un anno le forze croate e musulmane si alleano in chiave anti-Serba - nel giugno dello stesso anno le forze croate rompono l'alleanza e attaccano la Bosnia creando la fallimentare Herceg-Bosnia e poi ancora anche dopo gli accordi Dayton del 1995 Tuđman cercò un accordo con Karadžić per una spartizione di "influenze" in Bosnia Erzegovina.
È stato questo personaggio qua.

mercoledì 22 febbraio 2017

MUSEO SUL FALLIMENTO NATO

Con questo post diamo il benvenuto a Simone B.
Un ragazzo che ha sposato una meravigliosa ragazza della Krajina



Soffocando tra le innumerevoli politiche anti serbe, ci sembrerebbe giusto anche uno spazio per le donne e i bambini serbi morti in Krajina, nei villaggi satelliti di Srebrenica, in Kosovo e in tutta la Serbia.. vedi un po'.. tanto per dire tutta la verità e non sempre solo mezza


Un commento su face book


Un altro commento

24 Marzo '99 - Agressione NATO

Operazione Tempesta

Naser Oric'

Repubblica Serba di Krajina

Srebrenica, una città tradita

Elvira Mujčić, "Raccontare Srebrenica, raccontare la guerra di Bosnia"

lunedì 16 gennaio 2017

Il «Balkan express» di cui si sentiva il bisogno.




Ma è bastato un treno per far capire al mondo la strage dei serbi in Kosovo?
Perchè non ci hanno pensato prima ?
Proponiamo anche un collegamento aereo e complimenti alle Ferrovie serbe.. mai visto treno più bello !
Ricordiamo inoltre che il Kosovo è riconosciuto indipendente solo da 105 paesi sui totali 206 nel mondo e che Spagna, Grecia, Cipro, Romania, Russia e Cina (paesi con un grosso peso specifico) vedono come molto pericolosa l'autonomia
E' tutto poi da vedere che fine farà la base americana (e non NATO come molti erroneamente credono) di Camp Bondsteel
Dobbiamo purtroppo notare il totale disinteresse di tutto l'Occidente per quello che riguarda la zona kosovara, che, aimè, è finita nell'attenzione di certe parti politiche con le quali non abbiamo mai condiviso nulla. Gli unici due gruppi di volontari che riconosciamo, sono il gruppo di Alessandro Di Meo con Un sorriso per ogni lacrima e il gruppo di Enrico Vigna con S.O.S. Jugoslavia - S.O.S. Kosovo e Metohija




Le autorità kosovare fermano il treno più bello del mondo

La verità nascosta: i massacri dei serbi






VIDOVDAN KOSOVO - ZA MOJU SEJU I bambini serbi nelle enclavi kosovare disegnano solo case bruciate e morti





mercoledì 14 dicembre 2016

Lo dice Rai news 24



Lo ha detto ieri un giornalista a Rai news 24.
Dopo Aleppo è auspicabile una conferenza come quella che portò agli accordi di Dayton?
Il giornalista ha detto un forte NO, perchè Dayton chiaramente preparò la sanguinosa guerra del '99 del Kosovo che vide coinvolta la NATO
Pian piano la verità viene a galla e la Serbia non ci sta a sottostare alle politiche occidentali ed americane

Fine della guerra ad Aleppo

Sarajevo - Aleppo

24 marzo 1999 - Aggressione NATO alla Repubblica di Jugoslavia


giovedì 27 ottobre 2016

FANTASTICO SIG. IVAN PERMAR !!!




Il sig.Ivan Permar è il croato più meraviglioso del mondo intero !!!!!!
Lui ha detto che il popolo ha sete di verità !
Il video del suo discorso al Parlamento è stato visto da oltre un milione e mezzo di persone
Ha chiesto quali benefici ha la Croazia nell'adesione alla NATO e a noi sembra davvero che lui sia molto vicino al popolo, poichè era sempre presente quando le persone non avevano i soldi a sufficienza per vivere ed erano costrette a lasciare la propria abitazione
Ha detto che è stufo di guardare come degli assassini vengano presentati per salvatori dell'umanità. Coloro che pagano le guerre vengono mostrati come operatori di pace.
Ma quanto è meraviglioso questo uomo !
Svaka cast !

Croatia MP Becomes Region's Anti-Establishment Star

Haos u Saboru

Ivan Pernar (hrvatski političar)

Vecernji.hr

Il video che ha fatto il giro del mondo

24 marzo - Aggressione NATO contro la RF di Jugoslavia

No to NATO

Il documento di CNJ

Suicida il pilota NATO che uccise la piccola Milica

La stazione dei bus più triste della Croazia

“Hrvatska je kriva za rat jer smo smanjili prava Srbima!”

Žao mi je što se Juga raspala, bili bismo najveća sila






domenica 16 ottobre 2016

BASE TUONO




Vedere "Base tuono" nel documentario di Est Ovest ci ha lasciato davvero sgomenti.
Il pensiero va a quelle famiglie che portavano i bambini ad Aviano per far vedere ai piccoli come partivano gli aerei che andavano ad uccidere altri bambini
Ma per quanti decenni ancora dovremo tenerci sul suolo italiano le armi NATO ???

basetuono.it

TGR Estovest del 16/10/2016

24 marzo 1999 - Aggressione NATO alla Repubblica Federale jugoslava

mercoledì 5 ottobre 2016

Bombing Yugoslavia Cannot Be a Proud Moment





Ah .. bè.. l'hanno capita !
La Serbia non ha invaso un altro paese, aveva una guerra civile in casa e intromettersi nelle questioni private di un altro stato è pericoloso

Ron Paul Institute

Scritto da Daniel Mcadams il 6/08/2014

24 MARZO 1999 - AGGRESSIONE NATO CONTRO LA RF DI JUGOSLAVIA

Il bombardamento su Belgrado. La verità su quell’attacco