Il caffè delle diaspore

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lunedì 3 febbraio 2020

Giorno del ricordo, retorica e revisionismo delle foibe




Incontro con lo storico Eric Gobetti, mercoledì 5 febbraio, ore 18.30, Corso Ferrucci 65/D, Torino
Ora e sempre resistenza !
Il Comitato di sezione ANPI "68 martiri" Grugliasco

Eric Gobetti in Balkan crew

Torino, militanti di destra contro la Circoscrizione 3: "Non date spazio allo storico che nega le foibe"

Anpi Grugliasco (Torino)

Su foibe e negazionismo

Foibe o esodo ?

Com'è bello far le foibe da Trieste in giù

Raccontiamo la storia, raccontiamola tutta

Solidarietà allo storico Eric Gobetti

Eric Gobetti sulle foibe

Lo storico e la polemica sulle foibe: "Cari fascisti, i negazionisti siete voi"

Foibe, ricordare solo le vittime italiane è una manipolazione della storia

"Rosso Istria? Pura propaganda fascista e razzista"

I falsi storici a scuola

Eric Gobetti e i suoi studi sulle foibe

“Foibe, media e istituzioni ripetono slogan e fake news dei neofascisti”

E allora le foibe ?

Lettera di Stojan Spetic al Presidente della Repubblica Mattarella

Quindici anni di Giorno del Ricordo: veleni e antidoti

E allora le foibe ? di East journal

Gli orribili crimini italiani in Jugoslavia fra il 1941 e il 1943

Intervista di East journal a Eric Gobetti

La tragedia delle foibe e il nazionalismo italico. Una memoria selettiva?

C.S.O.A. GABRIO

La storica smaschera il revisionismo e Vespa s'infuria.

La storia intorno alle foibe

Come si manipola la storia

Carlo Greppi, storico, sullo stravolgimento della storia e le foibe

No al neofascismo nelle scuole!

Raoul Pupo racconta "Le due Liberazioni di Trieste"

Le foibe nella rappresentazione pubblica

ATTACCHI ALLA RICERCA STORICA SU FOIBE E CONFINE ORIENTALE

Avanti tutta Eric! In men che non si dica abbiamo raccolto le firme per una petizione a favore di Eric e sono fioccate centinaia di adesioni !!!
Se volete partecipare alla raccolta firme in favore di Eric potete inviare una mail a lastoria.tutta at gmail.com












mercoledì 15 febbraio 2017

SUPER FANTASTICO CAPITANO ERIC GOBETTI




Se ci basiamo sul volontariato e non sul lavoro retribuito, in assoluto, la comunità balcanica di Torino è la più attiva in Italia ed Eric Gobetti il più bel capitano
Oggi Eric ha tutta una pagina della Stampa dedicata a lui
Dedichiamoci una bella canzone.. ce la meritiamo !





.. ma quello che adoriamo di Eric Gobetti è questo documentario:


.. per cui dedichiamoci anche  Dino Merlin feat. Hari Varešanović - Dabogda

SIAMO SUPER ATTIVI E BOJA A CHI MOLLA!!!

P.S & N.B .. ancora una canzone  Nena Ivosevic - Komandant Sava

.. bè siamo così euforici che mettiamo ancora un filmato

L'attimo fuggente. O capitano, mio capitano

giovedì 28 novembre 2019

Bruno Maran è con Eric Gobetti.




Martedì 3 dicembre, alle ore 19.05 a Radio Cooperativa la puntata num.22 di "Finestre sulla storia" sarà dedicata al libro: "La resistenza dimenticata. Partigiani italiani in Montenegro 1943 - 1945".
Il testo è del nostro capitano Eric Gobetti.
Tutti all'ascolto !

Radio cooperativa

Eric Gobetti in Balkan crew

Bruno Maran in Balkan crew

Nicoletta Bourbaki esprime solidarietà a Eric Gobetti e anche tutti noi siamo con Eric!

martedì 16 ottobre 2018

Il capitano Eric Gobetti in Jugo





Il nostro capitano Eric Gobetti sta per partire per un tour in Jugoslavia che toccherà 5 città.
Buon viaggio capitano

Eric Gobetti in Balkan crew

Il capitano in tv


mercoledì 2 dicembre 2015

PARTIZANI DI ERIC GOBETTI

Questo post è dedicato alla sezione "ANPI Concetto Campione" di Nichelino (TO) in ringraziamento al loro impegno per promuovere i valori della resistenza e della libertà.


Una emozione così non la provavo dal mio primo viaggio in Jugo.



Eric Gobetti ha fatto un capolavoro e ci sono anche da fare molti ringraziamenti, ma non è possibile nominare tutti. Si ringrazia: il Consiglio regionale del Piemonte, il Museo della Resistenza di Torino, vari enti di Belgrado, i reduci di guerra, Massimo Zamboni per la colonna sonora, Domenico Scarpini, i ragazzi di Baby Doc Film, Dario Quatrini, Marco Montano e molti altri, impossibile fare l'elenco, ma a tanti un grosso grazie.

Niksic', Montenegro, 9 settembre 1943. Poco dopo l'alba, l'artigliere Sante Pelosin, detto Tarcisio, fa partire il primo colpo di cannone contro una colonna tedesca che avanza verso le posizioni italiane. Nelle settimane successive circa 20.000 soldati italiani decidono di non arrendersi e di aderire alla Resistenza jugoslava. I partigiani della divisione Garibaldi raccontati in questo film sono eroi semplici, che hanno combattuto il freddo, la fame e una devastante epidemia di tifo, pagando con tremende sofferenze una scelta di campo consapevole e coraggiosa.

Pensate che a soli 72 anni da allora in Croazia, Polonia, Inghilterra e Ungheria comandano le destre e la Francia e l'Italia sono a rischio.



Il dibattito è stato moderato da Claudio Della Valle e il filmato è molto molto toccante. Forse perchè io adoro gli alpini, ma sentire le testimonianze di questi anziani è stato emozionantissimo !!!!

Dei 20.000 uomini della Divisione Garibaldi ne sono tornati vivi in Italia circa la metà.
Le testimonianze sono sincere e molto belle.
Un reduce racconta di come gli hanno dato un cavallo e di come poi Tito in persona lo abbia ringraziato. Ha detto che Tito sembrava Zorro !
Un altro reduce racconta di come le donne montenegrine lo aiutavano e gli dicevano : "Ustascia, ajde, Kaput" - Scappa che gli ustascia ti vogliono uccidere
La gallina si chiamava Koko, il fare il militare "naja" e la bella ragazza "picka". Quando un partigiano della Garibaldi entrava in una Kafana lo accoglievano e ridendo dicevano: nema koko,  nema picka per la naja !

Un complimento particolare a Bruno Mazzoni per la sua capacità di infondere fiducia nella salvaguardia della libertà

Nel 1983, Sandro Pertini inaugura a Pljievlja in Montenegro, un monumento in onore dei partigiani della Garibaldi




Potrete vedere il filmato della serata su regione.piemonte.it/archivio/webtv






martedì 8 novembre 2016

“Alleati del nemico” di Eric Gobetti






Eric non smette di farci perdere in amore..
Stasera ha parlato del suo libro presso la Libreria Ginzburg di Torino e naturalmente Vesna Scepanovic' ha letto alcuni brani

Alleati del nemico. L’occupazione italiana in Jugoslavia (1941-1943)

Eric Gobetti in Balkan crew


martedì 7 giugno 2016

CRNA GORA SOTTO ALLA MOLE




Molto emozionante la serata che si è tenuta ieri al Polski kot riguardante (credevo) un viaggio in Montenegro e che si è rivelata tutto tranne che la presentazione del viaggio.

Andiamo con ordine e stiamo calmi, perchè decine di fogli di appunti si vogliono a tutti i costi trasformare in spazio web, ma ci vorranno giorni per scrivere tutto quello che si è detto tra cultura, storia, geografia, religione, politica e turismo del Montenegro.

Ha iniziato la serata il grande Eric Gobetti che ha inquadrato il giovane stato del Montenegro (sgrunt) nel contesto storico dall'epoca ottomana ai giorni nostri.
La zona del Montenegro vede una piccola autonomia dall'Impero Ottomano che permette di mantenere salde le proprie tradizioni slave. Abbiamo visto diverse cartine che illustrano la popolazione multietnica poichè, con la Serbia, il Montenegro è lo stato (sgrunt) più multietnico dei Balcani. Dieci anni fa, nel 2006, un referendum ha sancito il distacco dalla Serbia per una manciata di voti, ma molti continuano ancora a considerarsi serbi. E' un paese che ha adottato l'euro non essendo in UE come prima aveva il marco tedesco non c'entrando nulla con la Germania. Per quanto riguarda l'Italia, a parte la seconda guerra mondiale (e qui è obbligatorio vedere PARTIZANI) c'è la storia di Elena di Montenegro che sposò Vittorio Emanuele III di Savoia diventando regina d'Italia e d'Albania.

Poi Valentina Sileo ha parlato della lingua e in generale delle lingue slave che possiamo ricondurre al serbo-croato. Interessante come si scrive in tre lingue diverse la stressa frase sulle sigarette: PUSENJE UBIJA. A Sarajevo non riconosci un serbo, da un croato, da un musulmano di Bosnia, da un montenegrino. La lingua è la stessa, ma il gioco della politica è stato di differenziare per dare una identità ai vari stati. Forse funzionerà per le generazioni future, ma chi è nato in Jugoslavia difficilmente capisce che deve parlare diversamente e soprattutto poi.. perchè ?  "Pricam nas jesik" è la frase che ti dicono tutti per togliersi dalle discussioni.

E'  venuta la volta di Vesna Sepanovic che ha fatto un piccolo quadro socio culturale del Montenegro e ha letto delle poesie dedicate alla guerra.
Inevitabile il finimondo.
Io dico due cose: sto dalla parte del mio amico serbo che ha fatto gli interventi e chi ha causato le guerre nei Balcani (a parte gli occidentali) sono questi tre signori: qui in egual misura.
Vesna è una persona di enorme cultura che ha vissuto 30 anni in Montenegro e 20 anni in diaspora. Puo' analizzare i Balcani da montenegrina, da giornalista, da turista, da spettatrice e, purtroppo, è ferma alla guerra e non passa oltre come hanno fatto in tanti. Di tutte le poesie che ha letto mi ricordo una frase: "Noi colpivamo, ma anche loro colpivano e tutto si ripeterà ancora" . Ecco.. noi abbiamo il compito di imparare e non far ripetere più nulla, perchè la guerra è il miglior business e ci spingeranno sempre a farla.

Molto bello è stato l'intervento di Dusko Djordjevic' che ha parlato della musica del Montenegro. Tra i tantissimi segnaliamo Rambo Amadeus con il famosissimo "Euro neuro", ma l'intervento è stato improntato sul "gusle" uno strumento particolare dei Balcani. Come cantanti abbiamo Zeljko Simic' che era anche abbastanza politicizzato in alcune canzoni e un esempio lo trovate qui e Đorđije Koprivica .
All'Eurovision, nel 1983, Daniel Popović rompe un po' l'idea del maschio montenegrino rude con la canzone Dzuli (leggi Giuli). Non è raro, sulle coste montenegrine, sentire Eros Ramazzotti e le canzoni del Festival di Sanremo.

Se volete andare in Montenegro con Eric e Vesna il programma del viaggio lo trovate: qui

Grazie Alessandro Polski kot e grazie a tutti per la splendida serata

Polski kot

Partizani di Eric Gobetti

Balkan rock di Dule e Valentina

Vesna Scepanovic

Rambo Amadeus - Balkan boj


venerdì 23 gennaio 2015

lunedì 5 settembre 2016

Eric Gobetti international




Ma a quanti di voi è capitato di avere un amico famoso ?
A noi è capitato ! Oggià !!

Pljevaljska hronika 27 avgust 2016 guardate il secondo servizio dal 2.37° min

Eric Gobetti in Balkan crew

lunedì 2 gennaio 2017

AIUTI PER IL DONBASS




Non per vantarci o forse si.. proprio per vantarci .. noi conosciamo gente favolosa.
Nel documentario di Eric Gobetti "Partizani" c'è un nonnino, il più simpatico, che ha un nipote favola che si chiama Yuri. Bè Yuri è un ragazzo che sposta le montagne. Ecco la prova tangibile:

AL VIA LA SECONDA RACCOLTA DI MATERIALE PER IL DONBASS.

Partizani di Eric Gobetti

Banda Bassotti in Face book

Canzone dedicata ai martiri di Odessa strage rimasta impunita

Fanfara Tirana & Modena City Ramblers - Bella Ciao Live - 1 Maggio 2016

mercoledì 21 marzo 2018

Sarajevo Rewind 1914>2014 per Slavika




All'interno del festival delle culture slave, ieri, presso il cinema Baretti di Torino, è andata in onda la prima di "Sarajevo rewind" di Eric Gobetti e Simone Malavolti.
E' stato un gran successo di pubblico.. ma sapevamo già.. conoscendo gli autori !

^_^

Slavika 2018

facebook.com/sarajevorewind2014

IV° edizione di Slavika dal 16 al 25 marzo 2018

Eric Gobetti in Balkan crew

sabato 14 gennaio 2017

Italiani d’Albania, una storia dimenticata raccontata da William Bonapace




Mercoledì 18 gennaio, alle ore 21.00, presso il Polski kot di Torno, verrà presentato il libro di William Bonapace: Italiani d'Albania
Sarà presente la storica Donatella Sasso ed Eric Gobetti
Buttiamoci.. che è morbido !!!

Italiani d’Albania, una storia dimenticata raccontata da William Bonapace

Polski kot - Torino

Eric Gobetti

Donatella Sasso

martedì 19 luglio 2016

Dan Borca i Dan Ustanka u Srbiji




Proprio vero che la gente ha la memoria corta !
Gli stessi che hanno gioito per la dissoluzione della Jugoslavia adesso si indignano per la dissoluzione dell'Europa. Il discorso è chiaro: alcuni devono avere la pancia piena, altri no.
"Politika", il quotidiano serbo, ha praticamente fatto passare sotto silenzio il 75° anniversario della insurrezione nazifascista e la televisione di stato ne parla solo come un fenomeno d'opinione.
Migliaia di anziani ex partigiani vivono oramai in stato di abbandono.

Fonte CNJ Onlus Segreteria

Dan Borca i Dan Ustanka u Srbiji

Vstajenje Primorske, TRŽAŠKI PARTIZANSKI PEVSKI ZBOR Z GOSTI

Komandant Sava

Partizani di Eric Gobetti

Eric Gobetti su RAI 3

Campo di concentramento di Jasenovac

„ПОЛИТИКА“ ЗАБОРАВИЛА, НИЈЕ ВЕРМАХТ!

Divisione italiana partigiana "Garibaldi" (Montenegro)

PARTIGIANI ITALIANI IN JUGOSLAVIA

La Divisione Garibaldi. La scelta

Partizani. La pagina Face book

Dalla Jugoslavia alle repubbliche indipendenti di Bruno Maran

La balcanizzazione dell'Europa

Croazia: monumento a criminale ustascia articolo di Osservatorio Balcani e Caucaso








mercoledì 13 gennaio 2016

Con ventiquattromila baci





Bellissima serata al Polski kot con Eric Gobetti e Francesca Rolandi.

Nel 1954, con il Memorandum di Londra, si ristabilirono i rapporti tra la Jugo socialista e l'Italia che rappresentava la porta dell'occidente.
Gli jugoslavi venivano in Italia a fare shopping a Trieste e a Bari e i cantanti italiani come Celentano, Rita Pavone, Sergio Endrigo, Little Tony ed altri andavano in Jugoslavia a fare concerti vendendo tantissimi biglietti.
C'era la guerra fredda tra l'occidente e l'oriente e l'Italia e la Jugoslavia socialista erano le due nazioni cuscinetto.
Nel 1955 gli jugoslavi ottennero dei permessi per andare a comprare a Trieste ogni genere di beni di consumo, ma soprattutto jeans e i montenegrini traghettavano a Bari per ogni genere di acquisto.
All'inizio la musica italiana veniva trasmessa clandestinamente, ma poi venne mandata in onda sulla tv jugoslava e un anno si contarono ben 25 inviati jugoslavi al Festival di Sanremo
Persone come Mike Bongiorno divennero molto famose in Jugoslavia e la Jugoton pubblicava le canzoni italiane in serbo croato.
Nel cuore di Trieste c'era una piccola Jugoslavia, si parlava serbo croato e si poteva pagare in dinari.
Si iniziò anche un grossa produzione cinematografica come ad esempio il film di Giuseppe De Santis: La strada lunga un anno

Ringraziamo tutti per la bellissima serata

A. Celentano e Goran Bregovic Kalasnjikov 24.000 Baci 1999 RAI 1

24.000 baci al Polski kot

sabato 20 maggio 2017

L'ULTIMO PARTIGIANO DI COLLESALVETTI




E' un vero piacere raccogliere l'appello di favola Yuri per un po' di pubblicità a questa nuova edizione delle memorie di Bruno Mazzoni.
In questa edizione è presente anche l'intera intervista di Eric Gobetti
Il ricavato andrà alle famiglie più povere della zona di Collesalvetti
Un bacio grande a nonna Giovanna
Non ci sono parole per i complimenti infiniti a Yuri

Il gruppo FB di Collesalvetti

Persi in amore per Yuri Mazzoni

Partizani

Goran Bregovic - Bella Ciao - ( LIVE ) Paris 2013

Oh bella ciao e la Fanfara Tirana


E con molto piacere pubblichiamo anche l'onorificenza della Jugoslavia