Il caffè delle diaspore

Il caffè delle diaspore

martedì 21 luglio 2020

GIACOMO SCOTTI






Semplicemente meraviglioso

I libri di Giacomo Scotti

Giacomo Scotti in wikipedia

Montenegro amaro

Minacce a Giacomo Scotti

TAMO DALEKO - LAGGIU' LONTANO


C'è un libro, che purtroppo non è in commercio, che parla degli italiani andati a lavorare in Serbia alla fine del XIX secolo per costruire la ferrovia


lunedì 20 luglio 2020

La storia della Jugoslavia





Gran bell'incontro di Marco Abram e Alfredo Sasso promosso da Istoreco.
Al min - 1.47.37 il ruolo di Stati Uniti, Germania e Vaticano


Se si va ancora indietro, nella seconda guerra mondiale, con la NDH, nazisti e croati ustascia, campi di concentramento in cui le vittime erano principalmente serbe, si capisce come mai i serbi cercano di non farsi massacrare di nuovo

La guerra in Bosnia è cominciata a Sarajevo in un matrimonio serbo con l'uccisione dello sposo. La costituzione prevedeva lo scioglimento della federazione solo in maniera consensuale, mentre c'erano interessi enormi anche da paesi lontani per i vari nazionalismi

Omicidio di Nikola Gardović

Celo e Caco


Rileggere i Balcani, una lunga storia europea

Un parere molto chiaro

domenica 12 luglio 2020

Analisi e ricerche sul "tribunale ad hoc" dell'Aia






Quattro saggi che esaminano le carenze legali di The Hague Tribunal. L'ICTY e Srebrenica; di S. Karganovic è un caso di studio che esamina il sito di esecuzione di Branjevo / Pilica; L'Open Contempt for Justice di ICTY di C. Black esamina la falsa rappresentazione intenzionale di The Hague Tribunal in merito alla prova nella Mladic Trial; Perceptions of Injustice di Viseslav Simic esamina l'impatto delle decisioni del Tribunale dell'Aja sulla coesistenza e la riconciliazione locali. When Justice Fails di Jovan Milojevich è uno studio basato su un'analisi statistica delle convinzioni del Tribunale dell'Aia in merito al pregiudizio. Ogni studio presenta prove devastanti che The Hague Tribunal era un'istituzione disfunzionale legale che sosteneva uniformemente l'imperialismo USA / UE nella ex Jugoslavia.

Analisi e ricerche sul "tribunale ad hoc" dell'Aia









BENALTRISMO





Il benaltrismo è quella cosa che sei costretto a fare poichè ci sono date ricordate e date no, quindi se tu contestualizzi un evento, sbagli, perchè non ne devi mai parlare perchè quell'evento deve essere dimenticato.
Volete un esempio? Tutti sanno della bomba serba caduta a Tuzla, mentre tutti ignorano dell'attacco bosgnacco alla colonna JNA
Se provi a raccontare la verità ? Noooo.. la tua è propaganda, la voce del potere è legge

12 anni a bosniaco per strage soldati jugoslavi 1992

TUZLANSKA KOLONA 15 MAY 1992

sabato 11 luglio 2020

BARZELLETTE

E dopo Milos Obilc e Tesla albanesi ci aspettiamo Ceca e Djokovic albanesi. Ah! Ah!







venerdì 10 luglio 2020

Un parere molto chiaro







Il termine genocidio significa una sistematica distruzione di una popolazione, una stirpe, una razza o una comunità religiosa. Basta andare a vedere i numeri della popolazione bosgnacca mussulmana, serba ortodossa e croata cattolica prima e dopo il conflitto degli anni 90 per capire che gli equilibri sono rimasti quasi invariati.
Secondo il censimento del 1991, la Bosnia ed Erzegovina era per il 44% etnicamente musulmana (all'epoca dichiarati musulmani, successivamente per indicare i cittadini bosniaci di religione islamica è stato coniato nel 1994 il termine bošnjak, bosgnacco), per il 31% serba e per il restante 17% croata (la maggior parte dei quali stanziati in Erzegovina), con il 6% delle persone che si dichiaravano jugoslave.
Secondo i dati del CIA, relativi al 2006, la Bosnia ed Erzegovina è etnicamente formata: al 48% da bosgnacchi (per la maggior parte musulmani), al 37,1% da serbi (per la maggior parte cristiani ortodossi), al 14,3% da croati (per la maggior parte cristiani cattolici) e allo 0,6% da altre etnie.
I paramilitari serbi erano per lo più volontari provenienti da diverse parti dove vivevano i serbi in ex Jugoslavia ed erano la maggioranza (prima di tutto i serbi di Krajina, odierna Croazia) ed ad un certo punto si sono trovati a perdere tutti i diritti ed erano sostenuti dal Partito Radicale Serbo (ispirato ai cetnici, monarchici serbi, una minoranza, che durante la II guerra mondiale combattevano soprattutto contro altri serbi, che da subito si schierarono con gli alleati Inghilterra, Francia e Russia e diventarono partigiani, la maggioranza dei serbi).
I paramilitari croati venivano dalla Croazia ed erano sostenuti da partiti politici nazionalisti in questi paesi, come il Partito Croato dei Diritti (che si rifaceva agli ustascia di Ante Pavelić, formazione nazifascista croata che durante il secondo conflitto mondiale “gestiva” i campi di concentramento come “Jasenovac” dove le principali vittime furono i serbi e i rom).
I bosniaci, a parte gli orrori commessi dall’ esercito paramilitare di Naser Oric, anche nei dintorni della stessa Srebrenica dove prima uccisero migliaia di serbi, hanno ricevuto il sostegno di diverse migliaia di guardie rivoluzionarie khomeiniste e talebane e combattenti dell'organizzazione libanese Hezbollah].
Spero vivamente che questa ormai ventennale operazione di propaganda contro la Serbia cessi presto, permettendo agli studiosi di pervenire a un’analisi più estesa dei fatti di Srebrenica e della dissoluzione della Jugoslavia e offrendo, nel con-tempo, opportunità caratterizzate da minor tensione, in ordine al cammino dei paesi balcanici nella più grande famiglia dell’Unione Europea.


Premio Nobel per la letteratura a Peter Handke

5 luglio 1992

Per l'ONU non fu genocidio

Il parere di CIVG

Libri su Srebrenica

Assolto Donatello Poggi

Il parere di CNJ

Concorso “Giuseppe Torre” - Seconda edizione

La biblioteca di Pandora: "Srebrenica, come sono andate veramente le cose"




Mirsad Tokaca è il direttore del centro di ricerca e documentazione di Sarajevo e dice: "..è importante che la società bosniaca si liberi dal mito della propria tragedia. La Bosnia è vittima di un mito e di narrazioni mitiche. Se continuiamo a perpetuare il mito sulla nostra società, a giocare coi numeri delle vittime e a diffondere bugie, finiremo per riprodurre le dinamiche che sono sfociate nella guerra contro la Bosnia Erzegovina e contro la sua struttura sociale e culturale" . Tratto da "L'Atlante dei crimini di guerra" pubblicato da Osservatorio Balcani e Caucaso il 3/06/2019 











domenica 5 luglio 2020

5 luglio1992




In questo giorno le forze musulmane provenienti da Srebrenica, finta zona demilitarizzata, continuarono la pulizia etnica entrando nel villaggio serbo di Krnice, dove uccisero i residenti.
La pulizia etnica era iniziata nei mesi di maggio e giugno nei villaggi serbi di Studenac, Viogor, Kovacice, Osredak, Orahovica, Pecista, Bukova, Bojna, Ratkovic Brezane e una dozzina di borghi in più uccidendo la popolazione serba che non era riuscita a scappare

Bosnia, Kravica 1993-2013: una strage impunita

Зашто се на споменику у Поточарима налазе имена 79 живих Бошњака?

La biblioteca di Pandora: "Srebrenica, come sono andate veramente le cose"

Hakija Meholjić - Srebrenica town betrayed (excerpt)